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Il Tempio dei giochi Isolimpici: il gioiello incastonato nella stazione Duomo della Linea 1

News | 24 Febbraio 2017

Il Tempio dei giochi Isolimpici ritrovato durante gli scavi per la realizzazione delle fermata Duomo della metropolitana sarà il biglietto da visita della nuova stazione di Napoli.

Si tratta di uno degli scavi archeologici più imponenti d’Europa, un’opera immensa e di grande impatto urbano, che ha inevitabilmente rallentato i lavori per la realizzazione della stazione metropolitana Duomo della Lina 1 di Napoli. Il Tempio dei giochi Isolimpici, pur seppellito sotto strati di tufo e cemento,  era ben noto alla comunità scientifica che attendeva da secoli la sua riscoperta. Provate ad immaginare l’emozione e lo stupore degli studiosi durante i ritrovamenti archeologici: il regolamento dei giochi isolimpici neapolitani fu infatti ritrovato molti anni prima ad Olimpia, la città greca in cui si svolgevano i celebri giochi dedicati a Zeus, e in cui si faceva menzione di un tempio eretto in onore dell’imperatore Augusto collocato nella città di Neapolis. Gli scavi della fermata di Duomo confermano dunque l’esistenza di questo luogo tramandato attraverso i millenni, un edificio di grande importanza e prestigio per la città, agognato a lungo da studiosi e letterati di ogni epoca.

I giochi furono istituiti nel 2 d.C per onorare l’imperatore Augusto, che alcuni anni prima era intervenuto in soccorso della città partenopea devastata da un poderoso terremoto. Gli agoni neapolitani divennero in breve tempo riconosciuti come i più prestigiosi d’Occidente, attirando atleti e campioni da ogni angolo del Mediterraneo. Proprio come avveniva per i giochi ellenistici, i ludi partenopei avevano una cadenza quinquennale e comprendevano diverse discipline, dal pugilato al pentathlon passando per la corsa con le armi, oltre a prevedere gare ippiche e competizioni di recitazione e di canto.

scavi tempio stazione Duomo

Durante gli scavi, con il Tempio dei giochi Isolimpici sono emersi ben 800 frammenti di tavole con riportati i nomi degli atleti vincitori dei giochi partenopei, e l’edificio, al momento emerso solo per metà, ornerà il vestibolo della nuova stazione metropolitana, divenendo una vera e propria attrazione turistica.

Il Tempio dei giochi isolimpici e la sua inaugurazione

Obbligati da questioni puramente logistiche ad assecondare i progetti dell’architetto romano Massimiliano Fuksas, gli archeologi hanno dovuto sollevare il basamento del Tempio dei giochi Isolimpici per consentire la prosecuzione dei lavori della metropolitana. Una volta ultimati i lavori, si spera entro il 2020, il Tempio verrà in parte riprodotto con la ricollocazione delle colonne e degli elementi crollati.

Per rendere l’idea dell’importanza di Neapolis e di questo edificio storico, riportiamo le dichiarazioni del famoso archeologo Amedeo Maiuri: “Napoli ebbe, unica città dell’Occidente, il privilegio di celebrare i giochi italici in onore di Augusto. E quel privilegio non era dovuto tanto a personale predilezione dell’imperatore o a ragioni di opportunità politica, quanto piuttosto alla sua intatta grecità: che nel generale decadimento dell’ellenismo della Magna Grecia e della Sicilia, Neapolis, ancora greca di lingua, di istituzioni, di culti e di riti e di costumi, poteva essere considerata, nella prima età dell’Impero, la metropoli dell’ellenismo d’occidente” .

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Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 24 Febbraio 2017 e modificato l'ultima volta il 24 Febbraio 2017

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