domenica 19 gennaio 2020
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TEMPO DI BILANCI

Il 2019 di Identità Insorgenti

Battaglie, Cinema, Cultura, Identità | 31 Dicembre 2019

Nell’ultimo giorno del 2019 il collettivo di Identità Insorgenti propone ai lettori una carrellata di iniziative, manifestazioni ed eventi culturali che quest’anno ci hanno visto protagonisti, a volte come promotori e in altre occasioni in collaborazione con associazioni, artisti o semplici cittadini, sempre spinti dalla volontà di offrire una contro narrazione dei territori del Sud e raccontarne storie, tradizioni e battaglie che nascono dal basso in difesa del Mezzogiorno, nella convinzione che tutto questo si possa fare solo con l’azione militante quotidiana.

Non è un modo per autocelebrarci, ma l’occasione per ringraziare i nostri lettori e gli oltre 149 mila utenti che seguono la pagina Facebook per averci sostenuto anche quest’anno partecipando a molte di queste iniziative o anche semplicemente condividendo gli articoli, contribuendo in questo modo a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulle diverse tematiche affrontate di volta in volta.

“Q1191 Gemito Napoli”, il corto-omaggio dedicato al grande scultore a 90 anni dalla scomparsa

Fra le tante iniziative vogliamo ricordare quelle che ci sembrano più rappresentative del nostro collettivo, iniziando con “Q1191 Gemito Napoli”, il documentario dedicato al grande scultore  per celebrarlo in occasione dei 90 anni dalla scomparsa. Il corto-omaggio, prodotto da Identità Insorgenti, con la regia di Lucilla Parlato e la fotografia e il montaggio di Federico Hermann, è stato presentato al Pan lo scorso 14 settembre, aprendo il “Napoli Expo Art Polis”, e successivamente è stato proiettato per tutto il periodo della rassegna in una sala appositamente dedicata.  “Q1191 Gemito Napoli” è un percorso attraverso i luoghi di Napoli che hanno ospitato o ispirato Vincenzo Gemito – da Parco Grifeo alla Ruota dell’Annunziata, dal Moiariello al Pallonetto – attraversato da personaggi che sembrano usciti dalle sue opere o che ne continuano il lavoro in terra partenopea e da tutti i suoi capolavori custoditi negli spazi museali di Napoli, da Capodimonte a Palazzo Zevallos, dal Museo di San Martino all’Accademia di Belle Arti.  Un viaggio a ritroso nel tempo, accompagnati dalle parole di Di Giacomo, D’Annunzio, Viviani, Siviero, con le musiche originali di Ibrahim Drabo e le splendide voci delle Ebbanesis.

Precedentemente, a marzo, era stata organizzata presso il Museo civico Gaetano Filangieri, con la partecipazione del suo Direttore. Paolo Iorio, la proiezione di un altro documentario prodotto da Identità Insorgenti “Sotto un altro vulcano. Sant’Agata a Catania”, girato nella città etnea nel 2018 nei giorni in cui si svolge la storica Festa di Sant’Agata. Una testimonianza diretta e vissuta dentro la città, per comprendere le ragioni di un culto identitario così forte e sentito da un altro popolo che vive sotto un vulcano, i catanesi, e che ne fa la terza festa religiosa più importante al mondo, con un milione di persone che accorrono ogni anno per parteciparvi, con il fondamentale apporto della nostra anima napolo-catanese, Barbara Mileto, co-autrice di questo lavoro con Lucilla Parlato e Federico Hermann e l’aiuto regia di Eddy Ferro.

Il sostegno agli artisti partenopei

Identità Insorgenti ha seguito da vicino la nascita del Vico Totò, l’opera collettiva che alcuni napoletani hanno realizzato nei quartieri spagnoli grazie all’apporto gratuito di alcuni writers talentuosi, quasi tutti nati a Napoli: uniti da un’unica ragione, l’amore per il grande artista e per la città. A fine agosto, con i murales ancora freschi di vernice, il Direttore di Identità Insorgenti, Lucilla Parlato, ha accompagnato nei quartieri spagnoli la nipote di Totò, Elena de Curtis a visitare il vicolo dedicato a suo nonno e ad incontrare i writers. 

A dicembre, presso il Foyer del Teatro Bellini, è stato presentato il calendario 2020 di Andrea Maresca, in arte Spiff Creation”, intitolato “Napoli da scoprire”. Un calendario animato dai suoi personaggi poetici, sirene e piccoli Pulcinella, pieni di vita e di colore, che raccontano una Napoli sull’onda della nostalgia e anche della riscoperta, disegnando storie dimenticate, da valorizzare o recuperare, che hanno animato la vita del popolo partenopeo.

Le tavole in occasione della presentazione sono state tutte esposte accompagnate dalle didascalie a cura di Lucilla Parlato, direttore di Identità Insorgenti, insieme a Valentina Castellano, collaboratrice della testata, che con Andrea Maresca  hanno raccontato ai presenti il lavoro di recupero e ricerca fatto su testi letterari. 

La Mappa Letteraria di Napoli

All’edizione 2019 della fiera Ricomincio dai libri, che si è tenuta nello scorso mese di ottobre presso la Fondazione Foqus dei quartieri spagnoli, siamo stati presenti con uno stand per far conoscere ai visitatori la Mappa Letteraria di Napoli a cura di Identità Insorgenti.

E’ stata l’occasione per invitare i lettori a contribuire materialmente a questo progetto aggiungendovi nuove tessere letterarie capaci di raccontare in eco la storia culturale, ricchissima e identitaria, di Napoli. L’obiettivo che ci si propone di raggiungere è superare la Mappa letteraria di Milano, che ha 3000 citazioni, mentre quella partenopea, con autori di ogni provenienza e epoca, ha superato quota 1800, ma la Mappa è in continuo aggiornamento.

L’unione con Il Vaporetto

A maggio è entrato a far parte del collettivo di scrittura di Identità Insorgenti il Vaporetto.com, un giornale con il quale abbiamo condiviso negli anni molte battaglie e con cui abbiamo deciso di unirci per una nuova narrazione del Sud. Dal Vaporetto sono entrati a far parte del collettivo di Identità Insorgenti i suoi fondatori, Antonio Corradini, diventato nuovo caporedattore, insieme a Gianluca Corradini, Antonio Barnabà e Rocco Pezzullo, a cui si è aggiunto Enzo di Paoli.  A spingerci in questa direzione sono state diverse Associazioni del centro storico con cui collaboriamo da tempo. Una su tutte: I Sedili di Napoli di Giuseppe Serroni, il primo che ci ha suggerito di far fronte comune, per allargarci e diventare sempre più un punto di riferimento nel panorama dell’informazione e della contronarrazione del nostro Meridione.

Una prima iniziativa di cui ci siamo occupati, frutto di questa unione, è stata quella della giornata per la riqualificazione di piazza Nazionale, organizzata insieme al Comitato Orgoglio Vasto e ai ragazzi di Retake Napoli, che hanno ripulito la piazza e organizzato attività per i bambini, con Identità Insorgenti impegnata nel documentare il lavoro svolto con la diretta da piazza Nazionale.

Le manifestazioni e l’impegno sociale

All’indomani del ferimento in piazza Nazionale della piccola Noemi, Identità Insorgenti ha portato il suo messaggio di sostegno alla bambina davanti al Santobono, innescando così una gara di solidarietà fra i cittadini che in migliaia si sono recati sotto l’ospedale per mostrare la loro vicinanza alla famiglia, tappezzando i cancelli di entrata con messaggi, striscioni e regali per la bambina, diventando così simbolo di una Napoli che non si arrende davanti alla cieca violenza cammorristica.

Ad aprile, in seguito ai crolli avvenuti all’interno dell’Ospedale degli Incurabili e la relativa chiusura dei reparti e della storica farmacia, Identità Insorgenti in collaborazione con il Comitato Portosalvo ha organizzato un sit in per salvare l’Ospedale degli Incurabili ,  rivolgendo un appello a partecipare ad associazioni e cittadini per richiamare l’attenzione delle istituzioni sullo scempio di quello che è il complesso officinale e medico più antico d’Europa. Un’iniziativa che era anche l’occasione per dimostrare solidarietà nei confronti delle famiglie che vivevano in un’ala dell’ospedale e che a seguito dei crolli erano state sgomberate.

Nello scorso mese di febbraio, Identità Insorgenti, con il Direttore Lucilla Parlato e  i vicedirettori, Luciano Troiano e Drusiana Vetrano, è stata fra i primi firmatari dell’appello “Il Sud conta. Fermiamo la secessione dei ricchi” insieme fra gli altri al regista Antonio Capuano, all’attore Gianfranco Gallo e al musicista Luca Persico, rivolto al Presidente della Repubblica e alle più alte cariche dello Stato,  per bloccare la ratifica dell’accordo sul Regionalismo Differenziato e attuare la definizione dei LEP (Livelli Essenziali di Prestazioni) e tutti gli strumenti di garanzia nei confronti delle discriminazioni sociali e territoriali, permettendo un reale confronto democratico in tutto il paese a partire dalla presa visione del contenuto del suddetto accordo da parte dell’opinione pubblica.

Le iniziative dedicate alle tradizioni partenopee: il ritorno delle “cascettelle” dei morti e il racconto delle pizzerie Centenarie

Dopo mezzo secolo, per iniziativa di Identità Insorgenti, sono tornate nel centro storico di Napoli le cascettelle dei morti, quello che si può definire “l’Halloween dei bambini napoletani”.  Per tre anni abbiamo raccolto riferimenti letterari a una tradizione secolare interrotta nel 1969, quando furono vietate le tradizioni legate ai morti perché ritenute pagane. Fino ad allora, infatti, i bimbi napoletani giravano con le “cascettelle” per chiedere un soldino per le anime dei defunti. Grazie alla collaborazione con l’associazione I Sedili di Napoli di Giuseppe Serroni e l’Associazione abruzzese Fontevecchia del nostro vicedirettore Luciano Troiano, le cascettelle sono tornate per i vicoli di Napoli, ricostruite dall’artista Pasquale Manzo, e portate in giro dai bambini per ritrovare questa antica usanza, insieme alla tradizione dei frati morti e dei coloratissimi Pulcinella abruzzesi nelle sale del complesso di San Domenico Maggiore.

Sempre nel solco della tradizione si inserisce lo speciale dedicato alla Centenarie, le pizzerie appartenenti all’Unione Pizzerie Storiche Napoletane. Tredici famiglie  – la cui storia è stata raccontata anche attraverso dei live  – che per oltre 100 anni, negli stessi locali, hanno tramandato di generazione in generazione quell’arte che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’Umanità.

Le passeggiate di gruppo: Napoli a piedi

Sulla scorta del successo di Napoli a piedi Express, le passeggiate di gruppo organizzate lo scorso anno per recuperare antichi percorsi che costituiscono delle vie direttissime tra parti solo apparentemente lontane della città, anche nel 2019 uno dei redattori di Identità Insorgenti, Francesco Paolo Busco, ha ideato dei nuovi tragitti da percorrere insieme a piedi a spasso per la città, come la passeggiata sulle orme del matematico napoletano Renato Caccioppoli.  Questa volta al piacere della scoperta di antiche scalinate e strade poco conosciute, spesso tranquille e panoramiche, dove si respira una Napoli poco conosciuta agli stessi napoletani, si è unita la conoscenza della vita e dei luoghi in cui ha vissuto un personaggio come l’illustre matematico.  L’ultima è stata organizzata pochi giorni fa, il 26 dicembre, questa volta sulle tracce dello scultore Vincenzo Gemito. per visitare l’antica fonderia dello scultore dietro i palazzi di piazza San Luigi, per passare a Posillipo, Parco Grifeo e fino ad arrivare a piazza Trieste e Trento.

Un articolo di Sabrina Cozzolino pubblicato il 31 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 31 Dicembre 2019

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