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Terra dei fuochi: mortalità aumentata del 13%. Lo studio Iss rilancia l’allarme

News | 4 Luglio 2014

terra-fuochiSono stati resi noti i risultati della ricerca epidemiologica “Sentieri”, pubblicati dall’istituto superiore di Sanità, riguardo il tasso di mortalità nella terra dei fuochi. Secondo le stime di questo studio infatti nella zona dei fuochi in provincia di Napoli c’è un tasso di mortalità superiore alla media del 10% per gli uomini e del 13% per le donne; mentre in provincia di Caserta si passa dal 4% per gli uomini al 6% per le donne. Inoltre il tasso di ricoveri per tumori nel primo anno è cresciuto smisuratamente del 51% in provincia di Napoli, mentre in provincia di Caserta è del 68%.

Lo studio ha tenuto conto dei dati di ben 55 comuni, e come spiega il sito dell’istituto superiore di Sanità, ha evidenziato anche un aumento di ricoveri per diverse tipologie di tumore. “In particolare è stato individuato il gruppo di patologie per le quali sussiste un eccesso di rischio in entrambi i generi per tutti i tre indicatori utilizzati (mortalità, ricoveri, incidenza tumorali), costituito da: tumori maligni dello stomaco, del fegato, del polmone, della vescica, del pancreas (tranne che nell’incidenza fra le donne), della laringe (tranne che nella mortalità fra le donne), del rene (tranne che nell’incidenza fra gli uomini), linfoma non Hodgkin (tranne che nella mortalità fra gli uomini)”.

“Il tumore della mammella è in eccesso in tutti i 3 indicatori. In provincia di Caserta eccessi in entrambi i generi per i due esiti disponibili (mortalità e ricoveri ospedalieri) riguardano i tumori maligni dello stomaco e del fegato; i tumori del polmone, della vescica e della laringe risultano in eccesso tra i soli uomini”.

Lo studio non ha registrato un eccesso di mortalità tra i bambini. “Per quanto riguarda la fascia di età 0-14 anni si osserva un eccesso di ospedalizzazione per leucemie in provincia di Caserta. Nella provincia di Napoli, servita dal Registro Tumori, si è osservato un eccesso di incidenza per tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nelle classi d’età 0-14”.

Un articolo di Gianluca Corradini pubblicato il 4 Luglio 2014 e modificato l'ultima volta il 4 Luglio 2014

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