martedì 19 novembre 2019
Logo Identità Insorgenti

Il terremoto di Ischia sottostimato: l’Ingv modifica sia l’epicentro che l’ipocentro del sisma

News | 26 Agosto 2017

NAPOLI, 26 AGOSTO – Per buona pace di Feltri e compagnia bella, che a un giorno dal terremoto di Casamicciola (pare che possiamo circoscrivere il sisma al solo comune ischitano), mentre ancora dei bambini erano sotto le macerie, senza saper né leggere né scrivere parlava di disastro meritato, il sisma che ha causato due morti sull’isola campana si è propagato a una profondità di soli 1.7 chilometri.

Nella giornata di ieri l’OV-INGV ha infatti modificato sia l’epicentro che l’ipocentro del terremoto ischitano dello scorso 21 agosto, suscitando non poche polemiche. La profondità è stata localizzata a soli 1.730 km dalla superficie e l’epicentro, che secondo le prime analisi risultava essere in mare, è stato collocato in via Santa Barbara, nel cuore di Casamicciola. Cade, dunque, come un castello di sabbia, il principale capo di accusa della stampa nazionale la quale, piuttosto di concentrarsi sull’operato dei soccorritori, e sulle vite ancora da salvare, puntava il dito accusatore sull’abusivismo edilizio, ostentando uno sdegno inopportuno nell’apprendere che un terremoto di magnitudo 4.0 potesse aver causato tanti danni.

“Il forte danneggiamento rilevato nella zona alta di Casamicciola – si legge sul comunicato ufficiale – con intensità macrosismica VIII, oltre alla scarsa resilienza del costruito, è dunque imputabile sia alla superficialità dell’evento, che all’amplificazione locale dei terreni che ha dato valori di accelerazione del suolo di circa 0.28 g e di velocità di scuotimento del suolo di quasi 18 cm/s”.

Nella giornata di ieri era stato lo stesso Giuseppe Luongo, professore emerito di Geofisica della Terra solida all’Università Federico II di Napoli e a lungo direttore dell’Osservatorio Vesuviano, in un’intervista al Mattino, a gettare qualche ombra sui primi rilevamenti, affermando che i dati relativi al terremoto di Ischia divulgati a seguito della scossa non potevano essere realistici. “Quel terremoto è avvenuto proprio dove doveva accadere – commenta Luongo – lì dove sono sempre accaduti storicamente. Se l’epicentro fosse davvero a mare dovrebbe produrre danni anche sulla costa. Non è strano invece che la costa sia intatta e gli unici danni osservati sono a Casamicciola alta tra Piazza Bagni, Piazza Maio, La Rita e Fango?”

Per buona pace di Feltri, dicevamo, e per disgrazia, purtroppo, degli ischitani, il terremoto era di magnitudo 4.0, ma la sua risaputa specificità è stata a lungo sottovalutata, e qualcuno dovrà pur risponderne.

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 26 Agosto 2017 e modificato l'ultima volta il 26 Agosto 2017

Articoli correlati

Politica | 8 Ottobre 2019

COLONIALISMO INTERNO

L’Ue ammonisce l’Italia: senza investimenti pubblici al Sud taglio ai fondi strutturali

News | 30 Settembre 2019

LA POLEMICA

A Torino foto dei suoi studi in mostra. Il comitato no Lombroso: “Scatti razzisti”

Europa | 5 Settembre 2019

L’ANALISI

Occupazione dei neolaureati: Italia all’ultimo posto in Europa

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi