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TERRORISMO URBANO

I Napolesi delle feste: cassonetti incendiati ovunque e piante strappate a Carlo III. Fermiamoli

NapoliCapitale | 2 Gennaio 2017

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500mila persone nei giorni scorsi hanno potuto festeggiare il Capodanno in piazza e noi, ieri, abbiamo salutato questa bella notizia anche facendo la sintesi dei feriti. Ovviamente la notizia che sia andato tutto liscio non ci può che far gioire. Tuttavia in un bilancio più ampio non si possono mettere a tacere certi episodi registrati a capodanno e in questi giorni in parti della città diverse dal lunomare.

Uno degli esempi è quello accaduto poco prima di Natale e raccontato sulla pagina della IV Municipalità di Napoli, quella che include Piazza Carlo Terzo, da poco riqualificata e subito vandalizzata da napolesi in un gioco di terrorismo urbano che ci fa schifo e che va spezzato tutti insieme.

“Pochi delinquenti vorrebbero condannare una città intera, che tra mille difficoltà sta cercando di uscire dai disastri della politica del passato, al degrado e alla rassegnazione. Non lo consentiremo. Il popolo napoletano, quello vero, è stanco di subire, a tutti i livelli, questo cancro. Non siamo loro ostaggi – scrive Stefano Maria Capocelli sulla pagina della Municipalità di cui è assessore – La città è viva e in questi anni lo sta dimostrando. Il grande assente è lo Stato, con il suo patto di stabilità, la sua spendig review, i suoi tagli orizzontali e la sua burocrazia, che non ci consentono contromisure adeguate per investimenti sulla sicurezza che non siano meri deterrenti come gli inutili militari armati che sembrano (non per colpa loro) “belle statuine”. Non sottovalutate atti camorristici come questi. Non è l’aver buttato 10 piantine, quelle si ripiantano (e noi le rimpianteremo sempre) ma è il vile attacco che preoccupa, quello di un sistema che vuole dare un segnale e al quale abbiamo il dovere di rispondere, subito, tutti insieme, nel nome della legalità e nel nome della nostra Napoli, quella sana che è la maggioranza, senza dubbio. Questo non è vandalismo, questo è terrorismo urbano. Questa è camorra”.

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Noi ovviamente siamo d’accordo, solo che non possiamo prendercela – a nostro avviso – solo con lo Stato. I Napolesi, cioè gente che a Napoli ci è nata per “scagno” e che non ha alcun rispetto della cosa pubblica, infatti, agiscono ovunque senza rispetto per nulla e nessuno. E noi a volte li lasciamo fare. Di contro poi non ci aiutano i toni a volte un po’ sopra le righe del sindaco de Magistris: nessuno più di noi sostiene che abbia fatto benissimo al turismo cittadino la sua politica volta anche a rassicurare chi viene qui. Tuttavia la cosa pubblica va difesa e tutelata con atti pubblici e anche dichiarazioni di stigmatizzazione più pesanti e incisive quando succedono queste porcate in giro qua e là. Questa gente fa schifo e va detto forte.  Oltre al fatto che il rispetto della cosa pubblica si ottiene anche, con politiche specifiche e mirate. Sociali anzitutto.

Ieri sulla pagina fb di Asia Napoli a fronte di foto che mostravano la città subito pulita – molto bene, abituiamoci alla normalità che così accade nei posti civili – ne sono state pubblicate poi altre, scattate in giro per Napoli, che mostravano cumuli di munnezza incendiata. “La notte di capodanno non è come le altre, si festeggia in tutta la città, dovrebbe essere solo una notte di gioia invece in tanti, troppi, si lasciano prendere la mano e la fanno diventare una notte di follia in cui anche la distruzione e gli incendi fanno parte della festa. Quest’anno oltre ai tantissimi fuochi abbandonati in strada vi sono stati incendi causati dai fuochi incontrollati in varie zone della città, e molti di questi hanno coinvolto attrezzature per la raccolta rifiuti ed in alcuni casi anche auto in sosta. Per Asia – si legge sempre sulla pagina fb del gruppo – un bollettino di guerra con oltre 100 cassonetti e 50 campane bruciate, oltre al danno ambientale che si potrà ripristinare nei prossimi giorni un danno economico di oltre 30.000 euro solo di attrezzature senza contare che il rifiuto combusto per essere prelevato deve essere completamente spento e poi trattato a parte come rifiuto speciale. Ringrazio i vigili del fuoco, sempre in giro stanotte e gli operatori Asia che si ritrovano a dover affrontare in questi giorni un lavoro molto più oneroso per colpa di pochi stupidi, sconsiderati ed egoisti che per un momento di follia costringono in tanti a subire i danni da loro causati”.

Anche qui pochi stupidi, dannosi come il veleno. Come quelli che hanno incendiato due negozi a via Chiaia sempre l’altra notte, come denunciato da Francesco Borrelli. Pochi stupidi che esasperano e sputtanano il resto della città. Pochi stupidi che sono pestilenziali come la camorra se non camorristi essi stessi.

Ebbene contro questa gente anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Tutti. Non restando indifferenti di fronte a questi idioti, ma segnalandoli o cazziandoli pubblicamente quando ci capita di vederli in azione, senza averne paura.  Sono materia buona solo per Saviano. E non possono essere più la rappresentazione unica di questa città.

Siamo la maggioranza? Dimostriamolo…

 

L.P.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 2 Gennaio 2017 e modificato l'ultima volta il 2 Gennaio 2017

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