giovedì 12 dicembre 2019
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THE WALL

Vico Totò: 20 murales per il Principe. Iniziativa dal basso per stimolare la memoria

Identità | 23 Agosto 2019

Massimiliano è un entusiasta, uno che ha cuore Napoli e i suoi simboli, la sua identità. Mi chiama perché individua nel lavoro che portiamo avanti ogni giorno, con Identità Insorgenti, in difesa della città e dei suoi simboli, una garanzia per poter raccontare la sua impresa, a cuore aperto. “Ho pensato di omaggiare il grande Totò con un’operazione che nasce tutta dal basso, senza un euro e che va avanti solo con la forza della passione”. Mica poco in una città che, a livello istituzionale, sonnacchia sulla sua memoria

Stia lontana però la politica, stia lontana la burocrazia: quello che sta accadendo in questi giorni a via Portacarrese a Montecalvario, la strada dove nacque santa Maria Francesca e dove oggi c’è la Fondazione Foqus, ha del miracoloso, ha del “napoletano verace”, ha nella passione e nella sincerità le sue fondamenta. Il meglio che questa città riesce ad esprimere, infatti, si svolge proprio qui, in questi giorni, in questa strada dove circa una ventina di artisti hanno raccolto l’appello di Max, storico tifoso del Napoli, soprattutto cittadino radicato di questa città: trasformare un vicolo dei Quartieri Spagnoli in “Vico Totò”.

E così ecco i primi meravigliosi murales dedicati al grandissimo artista. “Ma questo non è un museo a cielo aperto per Totò – precisa più volte Massimiliano – vuole piuttosto essere uno stimolo per le istituzioni, che da decenni non si muovono, per aprire il museo Totò. Finiti i lavori consegneremo questo vicolo alla città per sempre…”.

Ai Quartieri Spagnoli l’accoglienza verso questo progetto è stata entusiasta. Nella giornata trascorsa con Massimiliano Mantice, quella in cui ha “operato” Luca Carnevale con il suo Totò Superman che ha preso corpo e forma sotto i nostri occhi, tanti abitanti della strada ci hanno fermato, chiacchierando con noi. Ma sono tanti i napoletani anche dei vicoli limitrofi: “Fateli pure da noi questi murales” dicono in tanti. A conferma che la voglia di ricordare il grande Totò a Napoli è infinita e qui, nei Quartieri, una delle zone più veraci della città, lo è ancora di più. E che la gente vuole essere “inclusa” in questo progetto che nasce solo dai cuori, solo dalle passioni.

Ma stare qualche ora qui, mentre gli artisti agiscono e gli abitanti sorridono, è stata quella che oggi si definirebbe “experience” anche per altre ragioni: sono tanti i turisti che ormai non hanno più pregiudizi verso questa zona della città e che si addentrano, alla ricerca anche dei lavori di Bosoletti che sono a qualche passo da qui: la Pudicizia, il mega murales “ritoccato” di Diego Armando Maradona. Poi si trovano, invece, davanti alle prime opere dedicate ad Antonio De Curtis – per ora sono già sei –  e restano senza parole. Fotografano, fanno video, si fanno selfie.

“Ma le opere diventeranno molte di più – dice fiducioso il vulcanico Massimiliano – perché entro metà settembre avremo circa un ventina di opere esposte su questa strada”. Strada dove tutti gli abitanti si sono subito messi a disposizione, chiedendo di poter collaborare, offrendo l’esterno di un basso, parlando con gli amministratori di condominio dei palazzi per offrire le mura e il proprio entusiasmo al progetto “The wall p’Totò”

Un’operazione che nasce solo ed esclusivamente dal basso e che non vuole nè la partecipazione della politica – che purtroppo ha già fatto capolino cercando di “impadronirsi” del lavoro gratuito di tutti questi artisti, e che è stata prontamente respinta – che di approfittatori di vario genere, che vogliono ascriversi meriti di una iniziativa che invece nasce solo dal cuore di Max e da quello degli artisti che hanno aderito.

Una grande meravigliosa iniziativa, che andrà avanti a lungo e che vedrà nei prossimi giorni anche la presenza di Elena Anticoli De Curtis, nipote di Totò, sempre attenta a ciò che riguarda il nonno e curiosissima di vedere le opere già realizzate.

C’è, dicevamo, l’ultimo arrivato: Totò superman, di Luca Carnevale. C’è il Totò donna di Ozon. C’è la scritta di Gennaro Fioretti dedicata anche a Titina De Filippo che accende l’esterno di un intero basso: “Signora siete quasi vedova e lo sarete veramente se non portate staSSera stessa, al pozzo dei rosPPi, 5 milioni in contanti. Niente scherSi! Appena arrivate bendatevi la faccia che meno vi si vede e meglio è. Ignazio detto Il Torchio”, c’è un totò-Picassiano di Massi Elle e un totò “Sold Out” il cui volto è riempito dalle locandine di tutti i suoi film di maggior successo e che i napoletani veraci sanno a memoria, battuta per battuta.

Si è deciso di fare questa operazione ai Quartieri perché è la parte più “decurtisiana” di Napoli , più popular, più spontanea. E stando qui diverse ore si comprende subito che l’intuizione è stata giusta. Ma anche perché alla Sanità – il quartiere natale di Totò – se non si è in certi giri tutto risulta complicato, guai a toccare una pietra, guai a muoversi con tale autonomia. Anche se non si esclude di agire anche lì in futuro, se ci saranno le condizioni…

Per il momento all’idea di trasformare questa stradina viva in “Vico Totò” hanno aderito in tanti – tutti senza chiedere un euro, tutti solo ed esclusivamente per amore: Sdu Stencil Art ha fatto un Totò clown piangente sulla copertina di un 33 giri. E nei prossimi giorni sono previsti gli interventi artistici di Fabio Saltelli, di Frank, di Mario Cast Farina, di Brasiliano e di tanti altri street artist, noti in tutto il mondo e che verranno qui, in questo luogo, guidati solo dall’amore per un simbolo di Napoli.

 

Poi ci sono gli abitanti, come Giovanni, che sta dando pure una mano a ritinteggiare le mura del vicolo per prepararle agli artisti. Il suo basso si trasformerà nella “Tipografia Lo Turco” con tanto di diecimila lire false “spase” ad asciugare in omaggio a “La banda degli Onesti”. Ma ci sarà anche il Totò di “Vota Antonio” e il Totò pasoliniano meno noto de “La terra vista dalla luna”.

A settembre, poi, è previsto un flash mob, anche quello immaginifico e del quale non vogliamo anticiparvi altro: vi  diciamo solo che 200 Totò animeranno la città…

Noi, come Identità Insorgenti, seguiremo passo dopo passo questa iniziativa grandiosa, per raccontarvela dal vivo, dal cuore dei Quartieri.

Dal cuore, quello vero, il più bello: perché questo è il meglio di Napoli, quello che amiamo narrarvi ogni giorno.

Lucilla Parlato

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 23 Agosto 2019 e modificato l'ultima volta il 23 Agosto 2019

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