fbpx
lunedì 1 giugno 2020
Logo Identità Insorgenti

Toni Servillo Legge Napoli

Spettacolo | 22 Febbraio 2018

Torna a Napoli, il celebre attore  Toni Servillo e stavolta lo fa per omaggiare in tutto e per tutto la cultura napoletana.

Lo spettacolo “Toni Servillo Legge Napoli”, prodotto da “Teatri uniti”, il quale andrà in scena dal 23 al 25 febbraio presso il teatro Trianon Viviani, non sarà altro che la rilettura, da parte dell’attore, di alcuni brani classici e contemporanei di celebri autori napoletani, scelti accuratamente dallo stesso Servillo.

Tra i tanti vi sono nomi davvero grossi: si va dai testi di Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo, Maurizio De Giovanni, fino ad arrivare al gran finale con la Livella di Totò.

Opere e autori, che nel corso del tempo hanno rappresentato al meglio la cultura napoletana, ma ancor di più l’essere napoletano. In questo spettacolo dedicato alla nostra tradizione culturale, l’attore s’immerge a pieno nella vita di questi poeti e scrittori che, di Napoli, hanno conosciuto croce e delizia.

L’idea del premio Oscar è difatti quella di non far passare per nessuna ragione al mondo inosservata l’identità di questa terra, formatasi col tempo in quattro lunghi secoli di letteratura.

Accanto a poemetti, considerati fra i grandi classici del Novecento italiano, come “Lassamme fa’ a Dio” di Salvatore di Giacomo e “Vincenzo De Pretore” di Eduardo De Filippo, ci sono due liriche di Ferdinando Russo, “A Madonna d’‘e mandarine” e “‘E sfogliatelle”, che si alterna all’attualissima “Fravecature” di Raffaele Viviani.

Servillo, inoltre, da spazio alla sanguigna invettiva de”‘A sciaveca” di Mimmo Borrelli e alla lingua contemporanea, colta e provocatoria di ”Litoranea” di Enzo Moscato.

Composte per la circostanza sono invece “‘O vecchio sott’ò ponte” di Maurizio De Giovanni, il quale racconta l’inumano dolore per la perdita di un figlio, e “Sogno napoletano” di Giuseppe Montesano, in cui dichiara la dimensione onirica, l’apocalisse lascia il passo a un salvifico, auspicato, risveglio delle coscienze. Entrambe tuttavia s’infrangono nella successiva sequenza, aspra e feroce, di “Napule”, rustico ritratto della città scritto da Mimmo Borrelli.

Un occasione unica per gli amanti del teatro e non solo, sicuramente da non farsi scappare.

Diventa fan del Vaporetto per tutte le news sulla tua città, clicca qui e seguici sulla nostra pagina!

 

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 22 Febbraio 2018 e modificato l'ultima volta il 22 Febbraio 2018

Articoli correlati

Spettacolo | 22 Maggio 2020

LA PROTESTA

Lavoratori dello spettacolo in piazza Plebiscito: dateci reddito, stiamo agli estremi

Spettacolo | 22 Maggio 2020

LA LETTERA

Il patron del Palapartenope: “Impossibile riaprire, a rischio i grandi eventi”

Spettacolo | 22 Maggio 2020

CORONAVIRUS

La Musica Lirica tra le categorie più penalizzate dalla crisi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi