fbpx
venerdì 10 luglio 2020
Logo Identità Insorgenti

TORINO AMARA

Mertens illude, ma con questa Juventus non basta. Napoli ko 3-1 allo Stadium, rivedibile la direzione di gara l’arbitro Banti

Sport | 29 Settembre 2018

Se quello con la Juventus doveva essere il match della verità, in grado di inquadrare e meglio definire le ambizioni stagionali del nostro Napoli, quanto restituitoci non può sicuramente farci sorridere.

Il 3-1 finale è un risultato probabilmente troppo ampio per descrivere quanto visto in campo, ma che premia sicuramente la squadra che ha maggiormente meritato.

Non ci appelleremo al secondo giallo, totalmente inventato, su Mario Rui che ci ha lasciati con un uomo in meno nel momento topico dell’incontro o della pessima gestione dei cartellini del sig. Banti.

Non vogliamo e non accettiamo alibi, pur consapevoli di aver subito qualche piccola ingiustizia.

Anche perchè allo Stadium di Torino, e al cospetto di una squadra fortissima, il Napoli ha giocato con grandissima personalità, imponendo spesso il suo ritmo alla partita e soffrendo con discreto ordine nei momenti in cui la Juventus ha messo in campo tutto il talento dei suoi migliori giocatori.

Il meritato vantaggio di Mertens ci ha illusi e fatto gioire tutti, giustificando ancor di più il tanto rammarico per una sconfitta che, con un pizzico di fortuna e cattiveria sotto porta in più, avremmo potuto serenamente evitare.

Se si vuol crescere e si vuol provare a migliorarsi ancora, è da questi aspetti che tocca ripartire e su cui bisogna lavorare. Il gap tecnico con la Juventus è decisamente ampio, ma il Napoli visto oggi in campo è tutt’altro che ridimensionato.

Bisognerá lavorare sull’esperienza, sulla personalità e sulla gestione dei momenti più difficili di incontri duri come quello di ieri. Anche perché non capiterà sempre di ritrovarci di fronte un fischietto mediocre come Banti.

Nulla è perduto. La stagione è appena all’inizio e questo Napoli ha tantissimo ancora da mostrarci e da regalarci. Metabolizziamo l’amarezza per questo triste pomeriggio e ripartiamo più forti e determinati di prima.

Essere Cuori Azzurri richiede e presuppone soprattutto questo: gettare il cuore oltre l’ostacolo, sempre.

Antonio Guarino

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 29 Settembre 2018 e modificato l'ultima volta il 30 Settembre 2018

Articoli correlati

Sport | 9 Luglio 2020

SETTEBELLO D’ORO

9 agosto 1992: quando Barcellona si tinse d’azzurro

Sport | 8 Luglio 2020

BLITZ AZZURRO

Prima Mertens, poi Lozano: il Napoli passa 2-1 in casa del Genoa

Sport | 7 Luglio 2020

EFFETTO GATTUSO

Dati e spunti di riflessione sulla metamorfosi del Napoli

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi