fbpx
martedì 26 maggio 2020
Logo Identità Insorgenti

LA TRADIZIONE

Napoli Strit Food Festival, l’eccellenza si fa (in) strada

Eventi, Made in Sud, NapoliCapitale | 13 Dicembre 2014

Strit-Food-Festival-1

«Fatti di pasta di farina fine, accuratamente lavorata, ridotta in forme diverse e finalmente cotta, si trovano dappertutto, e per pochi soldi. Si cuociono per lo più semplicemente, nell’acqua pura e vi si grattugia sopra del formaggio che serve a un tempo di grasso e di condimento»

Leggendo questa intuitiva descrizione dovrebbe essere abbastanza semplice risalire al soggetto della frase: la pasta, i maccheroni. Meno facile, però, è risalire al suo autore, tutt’altro che sconosciuto: Johann Wolfgang von Goethe. Sì, proprio quel Goethe di Viaggio in Italia, che nell’opera del 1797 descrive un suo soggiorno a Napoli in cui ebbe l’occasione di incontrare i maccaronari («con le loro casseruole piene di olio bollente, sono occupati, particolarmente nei giorni di magro», a preparare maccheroni, con «uno smercio incredibile»), di assaggiare i loro prodotti e di descriverli così, ignaro che presto sarebbero entrati a far parte della tradizione non solo di Napoli, ma dell’intero sud Italia (tanto che, con suo enorme piacere, vi si imbatterà nuovamente quando sarà ad Agrigento). Una tradizione prettamente “consumata” all’aperto, in strada.

Rievocare la secolare tradizione dello Street Food sarà compito di un evento che si terrà stasera sabato 13 dicembre: il Napoli Strit Food Festival. L’evento si terrà in occasione della Notte d’Arte, la celebre manifestazione del centro storico che si propone di riscoprire l’arte di Napoli con chiese, chiostri, musei e monumenti aperti tutta la notte. “27 secoli di cultura che non dorme” è lo slogan di Notte d’Arte: tra le sue molte rappresentazioni c’è la sconfinata cultura culinaria, che affonda le sue radici nella storia della città di Napoli e che non poteva semplicemente essere ignorata.

Lo Strit Food Festival, ideato dall’imprenditore napoletano Giovanni Kahn della Corte, sarà presentato in anteprima (l’evento in sé si terrà infatti nella primavera/estate del 2015 sul Lungomare) in Piazza del Gesù alle ore 18.00 e offrirà agli astanti tutte le migliori prelibatezze gastronomiche campane: le pizze “a portafoglio”, le classiche fritture, i calzoni, tutto per porre l’attenzione su quel cibo “da strada” napoletano a volte troppo spesso ignorato in favore del fast food.

La valorizzazione della cultura napoletana si cela anche nel nome: “Strit” è una napoletanizzazione del termine inglese “street”, strada, e ciò non può che rimandare ai vicoli napoletani, numerosissimi anche al centro storico. Un evento dunque da non perdere, l’ennesimo esempio di come la cultura di Napoli abbia radici più che solide e che queste, a volte, debbano solo essere riscoperte.


Lorenzo Pierleoni

Un articolo di Lorenzo Pierleoni pubblicato il 13 Dicembre 2014 e modificato l'ultima volta il 13 Dicembre 2014

Articoli correlati

Campania | 20 Maggio 2020

L’ORDINANZA

Campania: riaprono i ristoranti, locali della movida chiudono alle 23

Attualità | 8 Maggio 2020

CONFERENZA SETTIMANALE

De Luca: “La Campania resta un modello: riapriremo tutto senza demagogia”

Campania | 1 Maggio 2020

FASE 2

De Luca: “Mascherine obbligatorie e confermate le fasce orarie per passeggiare”. Consentiti i test privati: “Ma non rimborsabili”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi