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TRADIZIONI DI CAVA DE’ TIRRENI

La festa di Montecastello e della Disfida dei Trombonieri: quando la storia si intreccia al folklore

Cultura, Eventi, Identità | 9 giugno 2018

Quest’anno, come tutti gli anni, si tengono a Cava de’ Tirreni (SA) le celebrazioni della Festa di Montecastello e della Disfida dei Trombonieri, due eventi legati tra loro, che ricordano due avvenimenti molto importanti per la città, in cui si intrecciano storia e folklore.
La festa di Montecastello ricorda la fine della terribile pestilenza che imperversò nel Regno di Napoli e raggiunse Cava nel 1656. La tradizione vuole che un atto di devozione abbia messo fine all’epidemia: il parroco don Angelo Franco della frazione Santissima Annunziata, in occasione del Corpus Domini, organizzò con i fedeli una processione, portando il Santissimo Sacramento dalla chiesa dell’Annunziata fin sul Castello di Sant’Adiutore (Monte Castello); da qui fu invocata la benedizione divina sulla città e sui cavesi. Da quell’anno in poi, la processione e i festeggiamenti si rinnovano ogni anno, rinnovando la gratitudine per la grazia ricevuta.
Nel corso degli ultimi decenni la tradizionale festa di Montecastello si è arricchita di molti eventi: rievocazioni storiche e folkloristiche, come il corteo degli appestati e il corteo storico.

Negli ultimi decenni, inoltre, è stato associato alla storica festa di Montecastello un altro evento, la Disfida dei Trombonieri, che ruota attorno alla “Pergamena bianca”. La tradizione, tra storia e leggenda, narra che, durante la battaglia di Sarno, nel 1460, il re Ferrante I d’Aragona fu accerchiato dagli Angioini, e dovette la sua salvezza all’intervento di uomini d’armi cavesi. In nome della fedeltà dimostrata dall’allora Città de la Cava (il nome Cava de’ Tirreni risale al 1862), il re donò alla città, in segno di gratitudine, una pergamena in bianco, con cui i cittadini della Cava avrebbero potuto chiedere alla Corona ogni genere di concessione. Ma i cavesi non chiesero nulla, e la pergamena è giunta, perciò, bianca, fino ai giorni nostri.

Durante la disfida, che si svolge tradizionalmente la prima domenica di luglio, i gruppi di trombonieri degli 8 casali della Cava (Santissimo Sacramento, Filangieri, Borgo Scacciaventi-Croce, Monte Castello, Santa Maria del Rovo, Sant’Anna, Sant’Anna all’Oliveto, Senatore), si contendono la Pergamena bianca in una sfida con batterie di spari di pistoni, o tromboni, (archibugi dalla canna più corta e svasata all’estremità). Nel corso degli eventi legati alla Disfida, i trombonieri degli otto casali sfilano nelle sfarzose e imponenti uniformi tradizionali, accompagnati dalle esibizioni dagli Sbandieratori Cavensi, della Città della Cava e da I Cavalieri della Pergamena Bianca.

Questi gli eventi in programma questa sera: alle 18:30 in Piazza Vittorio Emanuele III (meglio nota come Piazza Duomo) la Benedizione dei Trombonieri impartita da Mons. Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni; a seguire, il corteo dei gruppi e figuranti del ‘600; la batteria di spari dei pistoni nella Villa Comunale; infine, alle 23, il tradizionale spettacolo pirotecnico da Monte Castello.

Teresa Apicella

’O castiello e tu

Quanta logge stasera chiene ’e gente!

Se spèrdono p’ ’o cielo tanta voce,

resate e suone. Tutte so’ cuntente.

Ncopp’ ’o Castiello sta allummata ’a Croce.

E tu addò staie? Quant’anne so’ passate?

So’ passate tant’anne ’a chella sera!

Giuvenuttielle, stévemo appuiate,

felice e spenziarate, a na ringhiera,

e guardàvemo ’o ffuoco ca saglieva,

pe’ na scusa… accussì… pe’ fa’ vedé…

E ogne bomba ca ncielo s’arapeva

cchiù t’accustave azzicco azzicco a me.

E mo addò staie? Saccio ca si’ sincera;

saccio ca ogne anno ’o core tuio sta ccà,

mmiezo ’a festa ’e Castiello; e ’e chella sera

saccio can un te può mai cchiù scurdà.

Niente cchiù veco: nu velario rosa

mo tengo annanze a ll’uocchie: niente cchiù

veco, e mme gira attuorno tuttecosa:

for’ a ’sta loggia ce staie sulo tu.

Pecché, ncopp’ ’o Castiello, sulamente

veco ’a Croce allummata? Ma pecché,

for’ a ’sta loggia, mmiezo a tanta gente,

stasera veco sulamente a te?

Ernesto Coda

Gallery di: Gerardo Albano Photography

 

 

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