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TRADIZIONI IDENTITARIE

In maschera vestiti da mucche e tori per rievocare l’antica transumanza: il Carnevale di Tricarico

Identità | 14 Gennaio 2019

A Tricarico il Carnevale è caratterizzato dalle maschere delle mucche e dei tori che rievocano l’antica transumanza.

Durante questa giornata le maschere si attengono alla tradizione più antica, che prevede la sveglia del paese all’alba, con la vestizione delle maschere in antiche case allestite ancora con “arredamento” contadino.

Antichi rituali che iniziano da un falò nella chiesa di Sant’Antonio Abate

Si parte poi alla volta dell’antica chiesetta di S. Antonio Abate, all’entrata del Paese, dove si accende un falò in onore del Santo e si ripercorrono gli antichi rituali antropologici dei 3 giri propiziatori intorno la chiesa e la benedizione della mandria in partenza per le vie del paese. La mandria è guidata da massari, capomassari e sottomassari, nonché da persone vestite da conte e contessa, padroni di Tricarico.

Ciò che rende estremamente affascinante la maschera è la sua capacità di racchiudere significati molteplici, a volte persino nettamente in contrasto fra di loro.

I significati delle maschere

Sovente emblema negativo di doppiezza, ambiguità, occultamento di identità, come appare in tanta iconografia di ogni epoca, essa acquista invece valori completamente opposti se considerata in contesti particolari come in alcuni usi di rilevanza antropologica che la considerano mezzo utile a captare presunte forze sottili della Natura da orientare a beneficio della comunità, la cui identità collettiva viene dunque in primo piano. In quest’ultimo ambito si inseriscono in particolare una serie di rituali che contrassegnano periodi dell’anno considerati cruciali dalla cultura popolare. E’ il caso della primavera, momento di riattivazione delle energie vitali del mondo, che in modo trasversale, sia pure con le specificità dei singoli contesti culturali, è occasione per dar luogo in tutto il mondo a una serie di manifestazioni volte a celebrare l’incessante ciclo vita-morte-rinascita. Fra radici pagane e sovrapposizioni cristiane, il Carnevale è una di queste manifestazioni.

Un rituale che si ripete la domenica prima del martedì grasso

Questo rituale si ripete nell’ultima domenica prima di martedì grasso,oltre alla sfilata delle maschere di Tricarico, prevede la costruzione e distruzione del Fantoccio (con falò di piazza) e il pianto di Quaremma, moglie del Carnevale. Le giornate dedicate al Carnevale prevedono serenate e incontri di piazza, accompagnati dalla musiche i suoni e colori degli artisti locali e regionali. Oltre a questi momenti ludici, vi sono momenti conviviali, come il Pranzo con le Maschere e La cena con le Maschere, per il consumo di cibi e bevande raccolti durante la questua della mandria per le vie del centro storico.

Le sembianze delle maschere, governate dal Vaccaro

Alcune maschere hanno le sembianze di Vacche o Giovenche, altre di Tori. Le prime sono ricoperte di nastri multicolori (in passato di pelli), le seconde indossano abiti e maschere nere, tutte governate da un Vaccaro. Ogni maschera ha un campanaccio, tori e mucche si possono distinguere dal suono e dalla forma di questo.

I campanacci risuonano tutti insieme creando un ritmo confuso e un’atmosfera caotica, i cittadini sentono questi suoni mentre la mandria attraversa il paese. A questa rumorosa carovana si uniscono il Conte e la Contessa, maschere che rappresentano famiglie nobili al seguito del proprio bestiame durante la transumanza.

Il programma inizia il 16 gennaio

Mercoledì 16 gennaio 2019
• ore 23:00 Preparazione Spirituale all’accensione del falò davanti la chiesa di Sant’Antonio Abate
• ore 24:00 Accensione del falò con canti della tradizione

Giovedì 17 gennaio 2019
• Ore 1:00 Visita guidata notturna nel centro storico di Tricarico
• ore 4.15 Raccolta e vestizione delle maschere presso il vecchio frantoio;
• ore 5.00 Sveglia del paese con il rumore dei campanacci;
• ore 8:00 Colazione delle maschere presso il vecchio frantoio di Via Borgo Nuovo;
• ore 09.30 Adunanza delle maschere presso la chiesa di Sant’Antonio Abate;
• ore 10:00 Messa con S.E. Mons Giovanni Intini e Benedizione della mandria;
• ore 11:00 Partenza del corteo delle maschere della chiesa di Sant’Antonio Abate e sfilata per Via Appia, Viale Regina Margherita, Piazza Mons. Raffaello Delle Nocche, compimento dei tre giri rituali in Piazza Garibaldi e raggiungimento di Piazzale Palazzo Ducale;
• ore 11.40 Arrivo del corteo di maschere su Piazzale Palazzo Ducale, pantomima della consegna della mandria al conte;
• ore 12:00 Questua nel centro storico di Tricarico;
• ore 13.00 Convivio delle maschere presso il vecchio frantoio;
• ore 16:30 Laboratori di artigianato tradizionale presso la casa delle associazioni;
• ore 17:30 Proiezione del cortometraggio “SCARAMUCCE” di Alfredo Chiarappa, presso la casa delle associazioni;
• Ore 18:30 Inizio delle serenate tradizionali;

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 14 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 14 Gennaio 2019

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