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TRADIZIONI TRISTI

Rubato e ritrovato l’albero in Galleria. Ma la nostra Napoli non è questa

Attualità | 7 Dicembre 2018

A Napoli le tradizioni si rispettano. Ed anche quest’anno l’albero di Natale nella Galleria Umberto è stato rubato come da tradizione. Un atto vandalico ad opera dei soliti teppistelli, visto che l’albero è stato già ritrovato stamane dai carabinieri in via Santa Maria Ognibene, nella zona della cosidetta “parrocchiella”.

Un assist formidabile per i Cruciani di tutta Italia pronti a sottolineare come questo avviene solo a Napoli. E tanti di noi, in coro, a ripeterci che è colpa nostra.Che siamo un popolo incivile.

Sono obbligatorie 2 riflessioni. la prima è sul “succede solo a Napoli”, che andrebbe corretto con “si racconta solo quello che succede a Napoli”.

Visto che nessuno sa che al 7 dicembre, ad esempio, già hanno segato e portato via un bell’albero a Bologna nell’Antica fiera di Santa Lucia

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2018/11/29/foto/fiera_santa_lucia-212950192/1/#1

a Matera una signora lo ha rubato di notte dal centro commerciale

https://www.materanews.net/matera-signora-pizzicata-dalle-telecamere-a-rubare-albero-di-natale-di-un-negozio-del-centro/

mentre a Lecco i commercianti hanno pensato ad un addobbo natalizio originale, fatto di ombrelli bianchi appesi per il centro in alternativa alle luminarie, ma c’è chi ha pensato di rubarli e vandalizzare l’allestimento tirandoli giù.

https://www.laprovinciadilecco.it/stories/circondario/linstallazione-subito-vandalizzataalcuni-ombrelli-sono-gia-spariti_1296095_11/

In provincia di Cremona invece dei volontari hanno avuto la bella idea di installare cassettine artigianali con piccoli alberelli e addobbi natalizi lungo le vie del paese. Ma le cassettine sono state ribaltate e vandalizzate.

http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/210868/vandali-in-azione-rovinate-le-cassette-natalizie.html

O che in provincia di Vicenza avevano recuperato un albero sradicato dal vento e lo avevano posizionato nella piazza principale per il Natale. Non si è fatti però in tempo a decorarlo che è stato segato dai soliti ignoti e abbattuto

https://www.rainews.it/tgr/veneto/foto/2018/11/ven-Vandalizzato-Tagliato-da-ignoti-albero-sradicato-messo-in-piazza-a-roana-altopiano-di-asiago-6894f02c-0e0a-4233-b094-2770c34f2d86.html

Ma nessuna di queste notizie la troverete in giro.

Provate a digitare su Google “albero natale rubato”, non vi comparirà nessuna delle notizie segnalate.

Gli occhi di tutto il mondo sono sempre e solo sull’albero di Natale nella Galleria di Napoli.

Gli occhi di tutto il mondo esclusi quelli della nostra amministrazione che, pur consapevole della ricaduta d’immagine negativa che sistematicamente avviene, è incapace di predisporre un minimo servizio di sorveglianza per il periodo natalizio.

Perché la seconda riflessione da fare è proprio sul perché accade così facilmente e di chi è la colpa. Siamo un popolo così incivile o abbiamo un’amministrazione incapace di far rispettare le minime regole?

L’albero ha un valore simbolico enorme; ci vengono appese le letterine di tanti bambini e non solo. I loro sogni e le loro speranze. Leggerle è anche un modo per entrare nel cuore della gente.

Ma al Comune non sembrano accorgersene e permettono a 2 teppistelli di farsi gioco del resto della città che diventa magicamente, agli occhi del resto d’Italia e anche di molti di noi, non vittima ma colpevole dell’atto vandalico subito.

Perché questa è la narrazione tipica alla quale ci hanno abituati.

Perché questa città brilla di luce propria. Le eccellenze sono lasciate sole. Senza guida, assistenza, incentivi. Senza controllo del rispetto delle regole. Ci dicono che è sempre tutto difficile. Non ci sono soldi. Non ci sono vigili. Non c’è mai niente.

Ci tocca guidare tra le buche, vederci cadere gli alberi in testa se c’è vento e osservare, inermi, all’incapacità di fare anche solo una multa a chi decide di sputare sulla nostra città violando le più semplici regole del vivere civile sicuro di restare impunito.

E, alla fine, sarebbe anche colpa mia?

(poi ovviamente c’è chi si rimbocca le maniche a pochi metri, ma questa è un’altra storia – bella  e ignorata – che vi raccontiamo in altra parte del giornale)

Maurizio Zaccone

Un articolo di Maurizio Zaccone pubblicato il 7 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 10 Dicembre 2018

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