fbpx
mercoledì 15 luglio 2020
Logo Identità Insorgenti

TRANSFOBIA

Ancora un’aggressione a una trans. L’Atn di Napoli: “Subito una legge, ora basta”

Diritti e sociale, Giustizia, NapoliCapitale | 22 Maggio 2016
Nella foto Vladimir Luxuria con Loredana Rossi, vicepresidente Atn Napoli
Nella foto Vladimir Luxuria con Loredana Rossi, vicepresidente Atn Napoli

Giulia, 22, trans, accoltellata a un braccio sabato notte, in via Nuova Agnano, nella zona del parco degli Astroni racconta che le ragazze sono state le prime a insultarla (e ovviamente sul web circola già il parallelo con Nina della fiction Gomorra). “Poi gli uomini hanno tradotto gli insulti in coltellate – racconta – Ho pensato di morire. E non è giusto, perché io anche domani lascerei la strada se qualcuno mi desse un lavoro decoroso. Erano circa le due di notte e io ero in auto, vicino a un distributore di benzina, quando mi hanno circondato. Erano in quattro, avevano la mia età. Agli sfottò delle ragazze ho reagito, ma gli uomini erano armati. Mi hanno colpito a un braccio, in profondità. All’inizio avevo così paura che non me ne ero accorta. Ma potevano uccidermi. Mi hanno lanciato contro anche un estintore”.

Una settimana fa in via Giochi del Mediterraneo un’altra giovane trans, detta “piccola Ketty”, è stata uccisa da una coltellata alla gola. Tra una settimana c’è il corteo del Mediterranean Pride of Naples 2016, che sabato prossimo partirà da piazzale Tecchio per arrivare a Bagnoli. E Loredana Rossi, presidente dell’Associazione Transessuali di Napoli, dopo l’aggressione della trans a Fuorigrotta, denuncia: “Ancora una grave aggressione in danno di una trans. L’Associazione Transessuali Napoli è costretta a denunciare, a distanza di soli 3 mesi dall’uccisione crudele di Piccola Ketti, l’accoltellamento di una donna trans nel quartiere Fuorigrotta, di chiara matrice transfobica. La vittima, consapevole che la vicenda poteva avere un epilogo tragico, ha ritenuto opportuno di mantenere l’anonimato per paura di future ritorsioni. L’ATN sollecita un confronto con le istituzioni per porre al centro delle politiche sulla sicurezza urbana, strumenti incisivi contro gli attacchi transfobici e omofobici, preoccupantemente sempre più diffusi, mentre il progetto di legge, con colpevole rirado della classe politica, giace in Parlamento”.

Il Pride sarà l’occasione per una seria riflessione sull’esigenza di assicurare alle persone transessuali una possibilità di vita che vada oltre la strada? Certo tra i tanti punti c’è quello di una casa di accoglienza per loro, che le orienti e le sostenga e che l’Atn chiede da tempo. Napoli città dell’accoglienza, dove vive la comunità trans più numerosa del Mediterraneo, deve a queste persone delle risposte serie, per farsi da modello al resto del Paese.

Lucilla Parlato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 22 Maggio 2016 e modificato l'ultima volta il 22 Maggio 2016

Articoli correlati

Battaglie | 9 Luglio 2020

LA PROTESTA

Sciopero dei lavoratori del porto di Napoli: “Negati diritti fondamentali”

Diritti e sociale | 6 Luglio 2020

SOLIDARIETA’

Disabilità visivie: la Fondazione Rodinò finanzia le attività estive per i bambini di Napoli

Diritti e sociale | 28 Giugno 2020

IL FLASH MOB

In migliaia al Napoli Pride di Piazza Plebiscito

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi