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lunedì 23 novembre 2020
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TRASPORTI A NAPOLI

Sugli autobus ammassati: la metro parte solo alle 10 e 30 per una protesta (già nota)

Infrastrutture e trasporti | 30 Aprile 2020

Spiega Domenico Esposito, che qualche volta ha scritto anche per noi e molto attento alle problematiche della città di Napoli, pubblicando la foto che vedete scattata oggi, 30 aprile 2020 a Napoli, che gli autobus oggi erano strapieni a causa della chiusura senza preavviso della metropolitana collinare.

Si domanda: “Perché ANM ha chiuso la metropolitana senza preavviso e senza prendere adeguate misure per compensare, potenziando gli autobus che dalla stazione vanno in zona collinare, mettendo in condizioni i passeggeri di viaggiare in sicurezza? Si sa che alle 7:30 del mattino ci sono molte persone che si spostano per motivi di lavoro. Si potrebbe addirittura configurare un reato d’incolumità pubblica (articolo 438 codice penale «Chiunque cagiona un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l’ergastolo»)”.

Mentre il sindaco di Napoli Luigi de Magistris discetta di Costituzione e diritti negati, dando l’ok al tempo stesso per il lancio di droni-controllori sui cieli della città, ci si aspetterebbe qualche risposta su temi cruciali quali i trasporti, ma niente.

Ma perché la Linea 1 Metropolitana di Napoli è partita solo alle ore 10.35 stamattina? Il blocco è stato causato da una protesta degli operatori delle pulizie che era cominciato già nella serata di ieri con il rifiuto di sanificare i mezzi ed è proseguita stamattina con un presidio non autorizzato presso il deposito Piscinola.

Le pulizie di Anm sono affidate a Samir, ditta che è stata però colpita da un provvedimento giudiziario che non le permette di proseguire i servizi previsti dal contratto con Anm.

L’azienda Napoletana Mobilità ha quindi provveduto ad affidarne l’esecuzione al soggetto che si era classificato al secondo posto nella graduatoria all’epoca della procedura di gara pubblica, il Raggruppamento CoopService-Karalis.

“Anm si è adoperata per portare avanti la procedura di passaggio con la massima celerità, ottenendo anche dal nuovo appaltatore la disponibilità a contrattualizzare tutti i 328 lavoratori che operano con la società precedente per pulire tutti i mezzi e le stazioni di Anm, senza riduzione di orario di lavoro.

Il passaggio di cantiere è alla fase delle firma dei contratti da parte dei singoli lavoratori che però, già nella serata di ieri, hanno organizzato una protesta, rifiutandosi di sanificare i treni della Metropolitana”.

In realtà i lavoratori, ma Anm non lo dice, erano in stato di agitazione dall’11 aprile  perché le società nell’attribuzione dei servizi affidati rispetto alla gara volevano assumere i lavoratori addirittura con una riduzione del 40% dei parametri orari contrattuali senza voler loro riconoscere le condizioni di miglior favore”.

Anm, comunque, spiega che ha contattato tempestivamente un’altra ditta per l’effettuazione in nottata della sanificazione obbligatoria in questo periodo di emergenza.

La protesta stamattina sui binari di Piscinola però ha ritardato le partenze.

Anm si scusa con i cittadini per i disagi. Ma non da risposte. Col risultato che vedete nella foto sopra. Sulla pelle dei cittadini… come sempre.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 30 Aprile 2020 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2020

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