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TRASPORTI

La Ztl a pagamento: un problema non solo per i bus turistici

Turismo | 28 Gennaio 2020

Al motto “Il Turismo non si tocca” si sono riuniti in assemblea nella sala conferenze del Centro Giovanile Salesiani di via Don Bosco tutti i protagonisti della filiera del turismo in Campania.

La Ztl a pagamento preoccupa la filiera del turismo campano

Vettori, guide turistiche, tour operator, agenti di viaggio, albergatori e ristoratori manifestano preoccupazione per la prossima stagione turistica. La programmazione già fatta almeno sei mesi se non un anno fa di visite ed itinerari nella città di Napoli incontra nella Ztl a pagamento per i bus turistici che andrà in vigore a breve un problema non di poco conto. Gli agenti di viaggio hanno già venduto i pacchetti turistici presentati alle Fiere internazionali in questo periodo, l’ultima la Fitur di Madrid terminata qualche giorno fa, e Napoli, visti i costi elevati di quella che si può tranquillamente definire una tassa di ingresso per i bus turistici si vedrà cancellata dai cataloghi. La mancata concertazione con i protagonisti del turismo sulle tariffe di ingresso in città rischiano di far collassare di colpo i flussi su Napoli. Se tanto si è faticato per ripulire l’immagine della città che prima era solo un punto di partenza per raggiungere mete come Pompei e la costa d’Amalfi, ora, dopo averne fatto amare i suoi vicoli e le sue scale oltre ai monumenti straordinari di cui è piena, si rischia di riportarla allo stato di qualche anno fa.

Le tariffe a fasce orarie: le più alte in Europa

Le tariffe sono state pubblicate in una delibera di marzo 2019 e prevedono tre fasce orarie. Questo sistema a fasce fa sì che i bus per entrare nella ztl debbano pagare cifre astronomiche raggiungendo anche i 600 euro ad accesso. La tassa per i bus più alta attualmente in Europa! È quello che denunciano i componenti del Comitato Difesa del Turismo composto dalle sigle più rappresentative dei vari soggetti del comparto turistico campano.

Gennaro Lametta, vicepresidente nazionale Federnoleggio Confesercenti , afferma che: “Un provvedimento del genere va a ricadere su tutta la filiera turistica, agenti di viaggio, tour operator, ristoratori, albergatori, guide turistiche, vettori. È un problema che può sembrare che riguardi solo il bus come elemento fisico ma ha un’applicazione molto più ampia. Il Turismo vive di programmazione ed un provvedimento che di punto in bianco introduce una nuova tassa sui turisti è improponibile preso atto che i pacchetti turistici sono stati già lanciati nel 2019 e che in molti casi sono stati già venduti.

Sì alla regolamentazione per l’accesso dei bus in città ma non in tempi stretti e a costi elevati per tutti

La filiera tutta dice sì alla regolamentazione di ingresso dei bus ma non tollera la tempistica ed il quantum che l’amministrazione comunale vorrebbe applicare “.

Claudio Carino di Confartigianato ribadisce che: “il problema fondamentale è che non riusciamo a trovare un interlocutore nell’amministrazione. Non riusciamo a programmare in anticipo e a studiare insieme all’amministrazione le problematiche in quanto puntualmente ci troviamo davanti a delle delibere già fatte senza prima aver interpellato gli attori della filiera turistica”.

L’incontro all’Istituto Salesiani aveva lo scopo di fare il punto della situazione. Un momento di confronto tra le categorie che subiranno la Ztl a pagamento così come stabilita in primis dall’assessorato alla mobilità che fa capo al vicesindaco Enrico Panini.

Da Palazzo San Giacomo si attende la versione definitiva del provvedimento. Il 5 febbraio scadrà la proroga dell’ordinanza natalizia che vieta l’ingresso ai bus in città e non si sa ancora se ci sarà una nuova proroga. Cosa che sarebbe altamente deleteria a causa di un preavviso che non è arrivato neanche per quella di Natale e che stenta ad arrivare anche in questo caso.

La richiesta: la rimodulazione delle tariffe

I rappresentanti delle categorie di guide turistiche, vettori, agenti di viaggio, albergatori e b&b si sono prefissati azioni più incisive nel caso in cui non si prenda in considerazione una rimodulazione della Ztl nella parte relativa alle tariffe.

Susy Martire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 28 Gennaio 2020 e modificato l'ultima volta il 29 Gennaio 2020

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