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Tripletta sul campo, goleada sugli spalti. Il Napoli e Napoli zittiscono tutti

News | 7 Maggio 2014

sport_calcio_italiano_stadio_san_paolo_ansaNAPOLI – Finisce tre a zero la partita tra Napoli e Cagliari, per i partenopei vanno a segno Mertens, Pandev e Dzemaili. La cronaca in partite come questa è superflua, il Napoli ha dominato dall’inizio alla fine e al San Paolo non c’è stata partita. Non c’è stata partita neanche tra gli spalti, perché Napoli ha forse vinto la partita più difficile: quella contro gli impostori, contro la disinformazione e soprattutto contro i diffamatori disorganizzati.

La partita viene vissuta con la solita ansia, perché quando gioca il Napoli è impossibile restare impassibili, ma anche con un silenzio insolito, paradossale. Il silenzio però è quello che si fa sentire, quello che chiarisce una volta per tutte la maturità ed il rispetto. La coerenza delle proprie idee, l’affermazione che per quanto si parli o si dica, la vita di un uomo vale più di qualsiasi altra cosa. I pochi cori sono per la maggior parte conforto e solidarietà nei confronti di Ciro Esposito, che sta combattendo tra la vita e la morte; e senza farsi domande o imporsi finti moralismi, perché il diritto alla vita è uguale per tutti, e questo è un fatto incontestabile. Non ci sono stati segnali di violenza, non ci sono state maglie né striscioni. Non c’è stato niente di sbagliato, ancora una volta.

Il Napoli fa tre gol al Cagliari, i napoletani segnano una goleada. Questa è cronaca, quella che tutti dovrebbero raccontare.

Un articolo di Gianluca Corradini pubblicato il 7 Maggio 2014 e modificato l'ultima volta il 7 Maggio 2014

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