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TRIVELLE A POZZUOLI

Confronto tra i cittadini: soluzioni e proposte per valutare i rischi

Ambiente, Attualità, Battaglie, NapoliCapitale | 18 Giugno 2015

no triv pozzuoli

Il 3 luglio il comune di Pozzuoli darà l’opportunità ai cittadini di esprimere e presentare dubbi e osservazioni sul progetto delle trivellazioni. I cittadini dell’area flegrea intanto ne discutono autonomamente e si organizzano.

Ieri – mercoledì 17 giungo – alcuni cittadini di Pozzuoli hanno convocato un incontro pubblico nei pressi di via Carmine con l’intenzione di approfondire e discutere sul tema delle trivellazioni sperimentali in progetto sul loro territorio.

Questo progetto è da valutare bene poiché l’area flegrea è su una superficie instabile e pericolosa a livello sismico.

Un dibattito molto interessante che si è proposto di analizzare bene la questione della realizzazione dell’impianto geotermico a Via Scarfoglio. La seconda fase della discussione invece ha compreso bene invece come reagire nel caso in cui questi esperimenti si rivelassero dannosi per il territorio.

“E’ vero che un problema è dover uscire dal ciclo delle energie fossili per sperimentarne di nuove, ma bisogna considerare anche che questo intervento geotermico si sta ipotizzando in una zona ad alto rischio sismico, senza che ne siano fornite le specifiche tecniche: paradossalmente potrebbe essere la stessa equipe di ricercatori coinvolti nel progetto a giudicare idoneo o meno l’intervento sul territorio”, afferma uno dei cittadini.

Un dibattito molto maturo nelle intenzioni dimostrato anche dalla presenza di altri dell’area flegrea (Quarto, Bagnoli) e dell’area di Napoli Nord (Giugliano). Collettivi, comitati territoriali, e semplici cittadini hanno discusso in una piccola sala molto affollata. E’ stata presente all’incontro anche la neo-sindaco di Quarto Rosa Capuozzo – determinando sicuramente un primo gesto importante – la quale si è riproposta di “fare di tutto affinchè attorno a questa storia ci sia quanta più chiarezza e trasparenza possibile, non è possibile attuare provvedimenti che danneggino il territorio, ci doteremo degli strumenti adatti per verificare tutto ciò”.

I vari interventi hanno citato a giusta ragione anche lo Sblocca Italia, una delle legislazioni principali varate dal governo Renzi di recente. Un provvedimento che quest’anno è stato molto criticato dai movimenti nelle piazze di tutto il Sud Italia per la sua pericolosa idea di sviluppo.

Uno sviluppo che vede come primo obiettivo lo sfruttamento generalizzato dei territori senza tenere conto delle condizioni e di chi vive quei luoghi. Emblema e conseguenza di queste azioni della governance nazionale sono i movimenti sviluppatisi lungo l’arco meridionale dell’Appennino.

I “NoTriv” contestano appunto le trivellazioni essendoci il gravissimo rischio di contaminazione delle falde acquifere e il problema di un errata valutazione sulla pericolosità sismica che comporterebbe l’installazione di una trivella sui loro territori.

Sarebbe interessante intrecciare i discorsi: ormai i provvedimenti del governo si stanno dispiegando in maniera sempre più aggressiva e nell’aria c’è il bisogno di costruire delle reti sociali forti che tengano all’impatto di queste disastrose politiche neoliberiste.

Nella progettualità del discorso fatto a Pozzuoli le intenzioni sono chiare : 1) allargare il dibattito a tutti i soggetti dell’area flegrea e metropolitana di Napoli per mettere alle strette la giunta Figliolia sul tema trivellazioni per ottenere quanta più trasparenza possibile sulle valutazioni d’attuazione che verranno fatte. 2) Riconoscere un’altra commissione tecnica esterna al progetto che dimostri la fattibilità di questo provvedimento. 3) Capire quali sono le strategie istituzionali del comune di Pozzuoli sulla progettazione di eventuali piani di evacuazione per i territori interessanti dalla mappatura di zone rosse e zone arancioni dall’istituto di sismologia.

Seguiremo questa storia da vicino per il respiro che questi dibattiti pubblici e partecipati danno all’idea di sviluppo nuova che bisogna costruire in alternativa a dei disegni di legge scelerati come quello dello Sblocca Italia proposto dal governo di Matteo Renzi.

Bruno Martirani

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Giugno 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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