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Troppe prostitute ai Quartieri Spagnoli nel 1624: vietato affittare a loro le case

lapide di via concordia fitto a meretrici
Epigrafi di Napoli | 21 Febbraio 2021

I quartieri spagnoli furono costruiti nel corso del XVI secolo per ospitare i soldati quando Napoli era parte integrante del regno di Spagna.
La scelta di ospitare i soldati in tante abitazioni disposte su una superficie limitata si rivelò presto una soluzione errata.  Il tessuto urbanistico dei quartieri, unito alla naturale ricerca di svago da parte dei soldati, portarono i governanti a dover affrontare il problema della prostituzione con ordinanze e leggi.

Vietato fittare le case a meretrici e persone disoneste

All’angolo fra via Concordia e vico Colonne a Cariati si trova ancora oggi una lapide che ricorda uno di questi interventi: dal 1 maggio 1624 sarebbe stato vietato fittare le case a meretrici e persone disoneste o a compagnie di soldati.

Il banno fu promulgato ai tempi del vicerè Don Antonio Alvarez di Toledo, duca d’Alba.

Ne parla anche il de Muralt nel XII volume di Napoli Nobilissima del 1904, ricordando che una lapide molto simile era posta nell’atrio del convento di San Martino e facendo un confronto con la Napoli della sua epoca: “”Con le debite riserve, non gioverebbe applicare ancora ai giorni nostri il suddetto banno? La morale che regna “sopra  quartieri” ci vantaggerebbe e non poco !”

Dalla lettura dell’epigrafe, dimenticata da quasi tutti, emerge che la stessa pena spettava a proprietario e conduttore e che il divieto valeva, di fatto, per buona parte degli attuali quartieri spagnoli.

Della porta piccola del giardino di Montecalvario riportata nell’epigrafe resta il riferimento nella toponomastica cittadina, dato che vico I e II Portapiccola a Montecalvario è il nome di due strade fra via Concezione a Montecalvario e via Girardi.

Il testo dell’epigrafe di via Concordia nei quartieri spagnoli

Phus dei gra rex

Don Antonius Alvarez de Toledo Dux Albae Vicerexs

Don Didacus Matthacha V I D iudex in civilibus MCV

s. ordina a tutti padroni di case che dal mese di maggio prmo venturo avante 1624 non ardiscano né presumano locare le loro case a meretrici né persone dissoneste, né a compagnie de soldati intendendosi la prohibitione dalla porta piccola del giardino di Montecalvario sino al giardino del signore principe di Cariati per latitudine et per lunghezza sino alla chiesa della Concordia et questo sotto pena di onze ventinove d’applicarse al regio fisco per ogni volta che si contravvenesse da qualche persona nella quale pena s’intenda incorrere tanto il patrone che loca le case quanto il conduttore sincome il tutto è stato ordinato per decreto di detto magnifico giodice in banca di Sabbato Caputo in Napoli die 9 Februarh 1624

Un articolo di Fabrizio Reale pubblicato il 21 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 21 Febbraio 2021

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