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TRUMP CONTRO I NATIVI

Il presidente dice si agli oleodotti che inquinano le terre dei Sioux. Ed è rivolta

Ambiente, Attualità, Battaglie, Diritti e sociale, Giustizia, Mondo | 25 Gennaio 2017

Rimonta la tensione in America tra i nativi americani contro la nuova presidenza degli States. Donald Trump ha firmato due ordini esecutivi per ripristinare i lavori all’oledotto KeystoneXL e al DAPL (Dakota Access Pipeline) che trasporta greggio attraversando le terre delle tribù dei Sioux (Leggi approfondimento), stroncando ogni speranza dei nativi che lo scorso Dicembre festeggiavano per una tregua.

L’Army Corp of Engineers  (sezione dell’esercito statunitense specializzata in ingegneria e progettazione), in accordo con le decisioni del governo Obama, infatti aveva stabilito di bloccare i lavori nell’ultimo tratto della Dakota Access Pipeline e di cercare un percorso alternativo poiché il serpente nero passava sotto il letto del fiume Missouri e sotto il Lago Oahu minacciando gli unici approvvigionamenti d’acqua delle tribù della zona,composte di circa 8.000 membri, e di milioni di abitanti che si trovano a valle, profanando addirittura ogni forma di civiltà sacra di quelle popolazioni. Atavica attitudine della mentalità capitalista.

Anche il keystone XL è stato motivo di battaglia tra i sostenitori della produzione petrolifera e quelli delle fonti energetiche rinnovabili. Quest’oleodotto attraverserebbe il Montana, South Dakota e Nebraska trasportando 83.000 barili di petrolio dai campi bituminosi dell’Alberta (Canada) a diversi punti degli Stati Uniti, tra cui il Texas. Obama, come nel caso della DAPL, aveva accolto le richieste degli ambientalisti apponendo un veto sull’autorizzazione del Congresso americano alla costruzione dell’oledotto.

Ma ieri Trump ha deciso di contrastare fermamente il suo predecessore e di proseguire con quelle che secondo il Portavoce della Casa Bianca, Spiecer, sono le politiche della “rivoluzione energetica” che sta avvenendo negli Stati Uniti. Le stesse che, ha detto Spicer ai giornalisti riuniti alla Casa Bianca, “mirano ad incrementare posti di lavoro, a dare un’importante sferzata all’economia del nostro paese e permetterà agli Stati Uniti di potersi assicurare un approvvigionamento energetico”.
Il nuovo presidente quindi chiede all’Army Corp of Engeneers di accelerare i tempi decisionali su questi progetti già quasi ultimati.

Naturalmente non sono mancate le contestazioni dei Sioux che hanno promesso di continuare, anche per vie legali, la loro battaglia.“La decisione politicamente motivata dell’amministrazione Trump viola la legge e la tribù si muoverà per combatterla”, fa sapere da un tweet il capo tribú Dave Archambault II.
Le manifestazioni di protesta hanno preso piede a New York, a Washington, a Los Angeles, a Seattle e in altre città, (Clicca qui per vedere le proteste a New York) dove attivisti e nativi si sono compattati invadendo le strade con canti, balli, slogan di protesta e discorsi toccanti che hanno emozionato moltissimi partecipanti (come si può vedere dalle varie dirette sulle pagine Facebook di chi ha partecipato alle manifestazioni) e che non hanno risparmiato picchi di tensione con gli imponenti dispiegamenti di polizia che cercavano di contenere il fiume dei contestatori, in scooter.

Protesta di un nativo in strada a Los Angeles 

 

Sit in a Los Angeles. (Fight oil, Save Water, Stop Trump)

 

Proteste a New York 

 

Inoltre pare che dal sito web della Casa Bianca siano state rimosse le pagine dedicate ai Nativi Americani, quelle sui diritti civili, sulle disabilità e sui cambiamenti climatici e questo preoccupa ulteriormente gli attivisti.

Anche se le misure firmate da Trump non hanno ancora dei risvolti immediati, resta alta la tensione perché alta è la posta in gioco: il profitto e la macchina capitalista a costo dell’acqua e della vita di intere popolazioni.

 

Di seguito le dirette delle proteste:

Proteste a Los Angeles

Proteste a Seattle

Proteste a Washington

Elena Crispino

Un articolo di Elena Crispino pubblicato il 25 Gennaio 2017 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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