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UN ANNO SENZA PINO

Il ricordo degli amici: da Avitabile a James, da De Piscopo a Clementino

Identità, Musica, NapoliCapitale, Speciale Pino Daniele, Storia | 4 Gennaio 2016

pino e friends

Un anno senza Pino. Esattamente oggi. 365 giorni trascorsi dalla tragica notizia della sua prematura fine. Ora come allora il vuoto lasciato dal nostro Blues Man è incolmabile. Pino era uno zio spirituale per diverse generazioni di ragazzi, una guida musicale per altrettanti giovani artisti ed un fratello per quelli più affermati. Era ed è un idolo per tutti oltre che uno dei simboli più identitari della napoletaneità.

Durante quest’anno non sono mancati gli eventi per commemorarlo. Dal suo compleanno il 19 marzo organizzato al Palapartenope alla presenza di Avitabile, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino e molti altri. Piuttosto che il recentissimo Capodanno 2016 organizzato in Piazza del Plebiscito sempre con Enzo Avitabile, Tony Esposito, Clementino e il fratello Nello. Vogliamo ricordarlo a distanza di un anno proprio attraverso le parole affettuose dei suoi colleghi e figliocci partenopei.

Enzo Avitabile: “Io e Pino ci conoscemmo fin da giovanissimi. Facevamo musica insieme in un piccolo spazio nel quartiere Sanità per creare quel Neapulitan Power che di lì a poco tutti avrebbero seguito. Amico è davvero un termine riduttivo per descriverlo. Era un fratello per me. E dopo un anno mi manca come persona e come artista. Mi manca il fatto che ora che non c’è più non potrà più comporre nuove canzoni o nuovi album che aspettavo sempre intrepidamente”.

James Senese: “Per me Pino era un figlio. Ci siamo divisi tutto. Abbiamo anche vissuto insieme. L’ho scoperto che era giovanissimo e l’ho ispirato nel suo cammino e nella composizione dei suoi primi album. Manca ogni minuto”.

Tullio De Piscopo: È difficile ricordare mio fratello Pino a parole. Ci sarebbe troppo da dire. Il metodo più efficace per commemorarlo è continuare a ricordarlo con la nostra musica che lo ha reso famoso ed ora immortale.
Joe Amoruso: Abbiamo suonato insieme in infiniti locali dai ritmi afroamericani… Poi l’ho accompagnato tantissimi anni sul palco. Eravamo una bella squadra. Ricordo che quando lo conobbi imparai subito a memoria Buona parte delle sue canzoni. L’ho sempre ammirato.
Clementino: “A poche ore dalla sua morte ho composto il brano Dedicato a Pino Daniele. Scritta e registrata a caldo in poche ore. Per me Pino rimarrà sempre la più grande icona musicale di Napoli. Come in Jamaica ci sta Bob Marley, qua c’è lui. Ho portato Pino nel mio Miracolo Tour in ogni tappa d’Italia. Lasciando il gran finale di ogni Live proprio a lui: l’ospite speciale che veniva dal Cielo. Ho in regalo sul mio album l’ultimo featuring della sua vita “Da che parte stai”, una canzone che inorgoglisce la mia vita e la mia carriera. Ha lasciato un vuoto incolmabile.

Non potrò mai dimenticarlo.

Rino Zurzolo: Pino non era solo un cantante per me ma un amico di infanzia. Ci conoscevamo fin da quando avevo 10 anni. Facevamo musica con una prima band in periferia verso Pianura. Quando poi lui si è affermato come artista sono stato per anni il suo contrabbassista. Che voce e che musicista

Rocco Hunt: “Neanche tra mille anni potrà nascere un talento come lui. Resterà qui per sempre con noi come un fermo immagine. Zio Pino for ever”

Nello Daniele: Per me non è mai morto. Sento ancora la sua energia nell’aria. Specie a Capodanno a Piazza del Plebiscito quando ho cantato Napule è ho avvertito la sua presenza vicino a me sul palco. Devo dire grazie esclusivamente a lui se oggi ho deciso anche io di fare questo mestiere.

99 Posse: Pino era indiscutibilmente il re ! Ti salutiamo con il cuore e canteremo tutti i giorni anche per te.

Eugenia Conti

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Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Gennaio 2016 e modificato l'ultima volta il 5 Gennaio 2016

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