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Una Svolta Sostenibile per i Comuni a nord di Napoli

News | 23 Febbraio 2019

Mercoledì 20 febbraio presso il Centro “Il Cantiere” in Piazzetta Durante a Frattamaggiore si è tenuta la Tavola Rotonda “Svolta Sostenibile” organizzata dalla Rete Associativa CSL.

L’incontro introdotto da Pasqualino Costanzo, referente del CSL – Coordinamento per lo Sviluppo Locale, una rete di Associazioni tra Napoli e Caserta che ha stipulato un accordo con i comuni a nord di Napoli per provare a pensare quest’area come un unico territorio, costruendo insieme interventi di contrasto al disagio e promuovendo delle azioni tese al benessere sociale, ambientale e culturale. A tal proposito è stato affrontato il tema dei PUC (Piani Urbanistici Comunali) , che dovrebbero essere approvati a breve dai diversi Comuni.

Molte sono state le Istituzioni che hanno partecipato alla Tavola Rotonda, come Elena Coccia, Consigliere Delegata di Città metropolitana, Pasquale Persico, Docente dell’Università degli Studi di Salerno ed esperto di Piani Strategici Territoriali, Rosario Stornaiuolo, Presidente Federcosumatori Campania, Anna Savarese, Architetto territorialista e ambientalista – Segreteria  Legambiente Campania,  Fiorella Esposito, Sindaco della città di Arzano, Ernesto Di Serio, Assessore all’Urbanistica di Sant’Arpino, Ferdinando Tavasso, Dirigente ai Servizi  Sociali presso il Comune di Grumo Nevano, Giuseppe Cirillo, Sindaco della città di Cardito e Marco Antonio Del Prete, Sindaco della città di Frattamaggiore ai quali sono state presentate proposte riguardanti l’accessibilità pedonale con marciapiedi “continuativi” che permettano di camminare a piedi collegando un paese ad un altro, mobilità sostenibile ed amica dell’ambiente con trasporti ecologici intercomunali, maggiore vivibilità con una forte azione di contrasto al fenomeno galoppante della cementificazione e una attenta cura degli spazi verdi esistenti, in particolare alle aree come il parco Taglia di Cardito.

Il 20 febbraio, si è fatto un primo passo verso una possibile unione dei Comuni e una maggiore partecipazione della cittadinanza alla progettazione urbanistica del territorio. Tutti gli interventi hanno condiviso il bisogno di lavorare ad una visione d’insieme del territorio, la necessità di un PUC condiviso e la necessità di lavorare per una pianificazione strategica di quest’aree partendo dalle molteplici criticità esistenti.

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 23 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 23 Febbraio 2019

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