venerdì 19 luglio 2019
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UNIVERSIADI 2019

Io portabandiera del Bangladesh per caso: vi spiego cos’è Napoli

Sport | 5 Luglio 2019

Capita che ti trovi a far parte del cast dello spettacolo di apertura delle Universiadi.
Capita che ti trovi in una macchina eccezionale, fuori dal normale che coordina quasi 3000 persone in scena.
Capita di essere una piccola molecola di quel corpo.
Capita di entrare in un San Paolo ristrutturato.
Bellissimo. 
Capita di fare 4 giorni di prove e certamente capita di pensare a chi quella erbetta (che io sinceramente aspettavo più alta) l’ha “calpestata”.
Certo il primo pensiero va a lui’ ‘D10″ che ha scritto la pagina più bella del Napoli.
Ma non solo.
Pensi a tutti i grandi campioni che da avversari o da azzurri hanno sudato sangue e lacrime in quella Arena.
Capita anche di pensare alla musica live suonata tra quelle curve.
A Pino Daniele, a Vasco Rossi, ai Pink Floyd…
Capita che un ragazzo come me pensi a tutte queste cose e provi a capire quelle emozioni.
Capita, anzi no questo non capita, che in una notte Napoli e la Campania mostri il suo volto migliore. Quello della bellezza. Quello dell’accoglienza, quello dell’integrazione. Quello dove 2000 atleti di tutto il mondo, di tutti i colori di tutte le lingue si lascino emozionare da un pubblico eccezionale e una città fantastica.
Per una notte Napoli ha narrato il bello. In barba alle brutture che ci hanno imposto. In barba ai filtri verdi delle serie coi dialoghi incomprensibili e l’esaltazione del male.
Il 3 luglio il male non c’era, perché nello spot non esiste, perché se c’è amore il male non esiste.
Capita ancora di essere scelto per rappresentare una nazione. Il Bangladesh che purtroppo per quella cerimonia non esprimeva atleti.
Capita di entrare di fronte a 40000 persone (così dicono), in diretta su Rai2 e in mondo visione in 140 paesi.
Solo.
Capita di avere paura(quella molto spesso).
E poi succede una magia.
Lo stadio inizia un coro”, Bangladesh , Bangladesh” e subito capisci perché è la città migliore del mondo.
Hanno visto una sola persona per quella nazione ed hanno ritenuto giusto, spontaneamente, far sentire tutto il loro calore.
Quello che hanno visto i miei occhi non riesco a raccontarlo ma ho capito che a Napoli infondo pure se si è soli, soli non si è mai…


Nicola Le Donne

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 5 Luglio 2019 e modificato l'ultima volta il 5 Luglio 2019

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