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Unpopoloincammino scende in piazza contro l’ennesimo agguato di camorra

News | 5 Gennaio 2017

NAPOLI, 5 GENNAIO – Dopo l’ennesimo vile agguato di camorra, dove a sparare sono guappi di cartone, la peggiore feccia dell’umanità, quella che non guarda in faccia a nessuno, neanche ai più piccoli, Napoli scende in piazza per l’ennesima volta per far sentire il suo grido di dolore, il suo strazio e la sua rabbia. Migliaia di voci reclamano l’intervento delle istituzioni nazionali, di quel governo che dovrebbe occuparsi una volta per tutte dell’emergenza camorra, di quel governo connivente che invece tace e quando può spedisce duecento militari inermi a presidiare dieci piazze e venti vicoli.

E così, nel silenzio assordante e insanguinato delle istituzioni è dal popolo, da quel popolo in cammino che si alza la voce, come sovente accade negli ultimi anni.

“Spari in pieno giorno, nel centro di Napoli. Cosa deve succedere ancora perché le istituzioni si decidano ad affrontare seriamente le camorre? Cosa aspetta il Governo?

Sono stati colpiti quattro innocenti, tre ragazzi di origine senegalese e una bambina di dieci anni. Ancora una volta, finiscono nel mirino dei clan gli ultimi, i più poveri, i più ricattabili, che la camorra cerca di sfruttare proprio perché sono i più deboli. Siamo di fronte a una nuova forma di caporalato: il caporalato metropolitano, il caporalato di strada, altrettanto crudele di quello che vediamo nei campi. Non possiamo che essere al fianco dei ragazzi aggrediti che hanno deciso di non abbassare la testa ribellandosi alle richieste di estorsione subite.

Appena pochi giorni fa abbiamo ricordato Maikol Giuseppe Russo, vittima innocente della camorra, ucciso  un anno fa a pochi metri da dove si è sparato ieri. Siamo stanchi di questa violenza! Bisogna liberare Napoli dalle camorre, dalla violenza, bisogna garantire la normalità nelle nostre strade.

Il 16 Dicembre, dopo il corteo che ha visto migliaia di persone in piazza contro le camorre, il prefetto ci ha chiuso le porte in faccia non accogliendo nessuna delle richieste che venivano dai cittadini.
Il Governo deve dare risposte vere e concrete al popolo napoletano: lavoro, scuola, sicurezza sociale.

Adesso è il momento di reagire e farci sentire!
Ci vediamo lunedì alle 17 a Forcella, a piazza Calenda, per far sentire con forza la voce del popolo napoletano che vuole liberarsi dalla camorra.”

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 5 Gennaio 2017 e modificato l'ultima volta il 5 Gennaio 2017

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