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Valeria Golino: tra cinema e amore, una figlia di Napoli star internazionale del grande schermo

Ciento 'e sti juorne | 9 Dicembre 2018

Per la rubrica “Ciento ‘e sti juorne” ricordiamo santa Valeria, martire cristiana.

Il personaggio del giorno è una figlia di Napolistar internazionale del grande schermo: la pluripremiata attrice Valeria Golino, da sempre divisa tra cinema e amore.

Negli ultimi mesi, la ritroviamo nelle sale cinematografiche con la sua opera seconda da regista: “Euforia”.

Giovanissima star in ascesa

Nata nel 1965, dopo la separazione dei suoi genitori e un’ adolescenza passata  tra Napoli e Atene, Valeria Golino va a vivere a Roma dallo zio Enzo, noto giornalista, che la introduce nel mondo cinematografico. In un party, appena diciottenne, conosce Lina Wertmuller che, colpita dalla sua bellezza, le offre una parte in un suo film. Cinema e amore cominciano ad essere l’intreccio, il leit motiv della sua vita: nel 1985 ottiene il ruolo di attrice protagonista in “Piccoli fuochi”, del regista Peter Del Monte, suo compagno; nel 1986, a soli vent’anni, vince la Coppa Volpi alla 43° Mostra Internazionale di Venezia col film “Storia d’amore”, diretto da Citto Maselli.

Venezia chiama, Hollywood risponde

Nel 1988 vola a Los Angeles e muove i primi passi nello star sistem hollywoodiano. Recitare al fianco di mostri sacri come Tom Cruise e Dustin Hoffman in “Rain man”,  le apre le porte del jet set cinematografico. Divide l’appartamento con Greta Scacchi e stringe amicizie fondamentali per la sua carriera: Isabella Ferrari, Ferzan Ozpetek; Nastassja Kinski; Patricia Arquette, che la sceglierà come testimone di nozze.

Sean Penn, altro suo grande amico, la dirige in “Lupo Solitario” al fianco di Benicio Del Toro, suo amore del momento; l’anno successivo- siamo nel 1991 – arriva il filone demenziale- ma che le dà molta notorietà anche per le scene bollenti – “Hot Shots!”  1 e 2 con Charlie Sheen ” ; nel 1992 gira“Puerto escondido” diretta da Gabriele Salvadores.

L’eterna seconda

Non le va bene, però, il grande salto, l’occasione che l’avrebbe consacrata definitivamente star internazionale: arriva infatti in finale per il ruolo di Vivian in “Pretty Woman” ma è sbaragliata da Julia Roberts. L’anno successivo, si ritroverà di nuovo testa a testa con la Roberts per un ruolo nel film “Linea Mortale” ma è superata per la seconda volta. Si rifà contro una sfolgorante Sharon Stone, superandola nei provini per un ruolo nel film “L’anno del Terrore”.

Cinema e amore

Nel 1994, James Cameron la vuole al fianco di Schwarzenegger per “True Lies” ma Valeria, per amore, rifiuta e segue il suo compagno, l’attore Fabrizio Bentivoglio, in Grecia. Il suo ruolo andrà a Jamie Lee Curtis, figlia del celebre Tony.

Nonostante metta l’amore al primo posto, la sua carriera è costantemente in ascesa: la Golino si divide per moltissimi anni tra Italia e Stati Uniti sempre diretta da registi importantissimi: Quentin Tarantino; John Carpenter; Robert Altman; Francesca Archibugi.

Un nuovo secolo carico di promesse

Il duemila si apre per  Valeria Golino all’insegna di numerosi riconoscimenti. Nel 2002 vince il Nastro d’argento; nel 2003 ottiene la candidatura come miglior attrice protagonista per “Respiro”; nel 2005 vince il Globo d’oro e il Premio Flaiano. Artista poliedrica, si cimenta anche nel canto, prestando la sua voce ad alcuni brani soundtrack di altrettanti suoi film.

Ma il 2005 è anche l’anno in cui la star di origine napoletana incontra il grande amore: conosce infatti sul set di “Texas” Riccardo Scamarcio, un promettente attore di 14 anni più giovane.

E’ subito amore: la coppia diventa inseparabile e stringe un sodalizio fuori e dentro il set.

La Golino continua a mietere riconoscimenti come attrice, ma la sua grande versatilità la porta presto dietro la macchina da presa.

Nel 2013, debutta alla regia con “Miele”, un film sul delicato tema dell’eutanasia, co-prodotto anche da Scamarcio. Il film ha un buon riscontro e numerosi riconoscimenti: in concorso al Festival di Cannes nella sezione “Un certain regard”, ottiene la Menzione speciale della Giuria Ecumenica; Valeria Golino vince il Nastro d’argento quale miglior regista esordiente; il Globo d’oro e il Ciak d’oro 2014 alla miglior opera prima.

Nel 2015, ritroviamo Scamarcio produttore di “Per amor vostro”, in cui l’attrice, al fianco di Massimiliano Gallo, veste i panni di Anna, ruolo per il quale vince la seconda Coppa Volpi.

Il film è ambientato a Napoli e la Golino torna dunque alle origini, lasciandosi suggestionare dagli umori, forza e energia della sua città natale, prendendo anche lezioni di napoletano per caratterizzare al meglio il personaggio. La lontananza, le luci Hollywoodiane non smorzano l’amore per la città partenopea, definendola in un’intervista “un luogo che vive quotidianamente la sua leggenda” , auspicando di tornarci spesso anche da regista, riferendosi al suo corto sponsorizzato da Garofalo, girato al Museo Madre.

Una nuova vita

Quest’anno che volge al tramonto, segna per la star internazionale figlia di Napoli Valeria Golino due tappe fondamentali.

Proprio in questi ultimi giorni, i due ex continuano a far parlare di sè, rilasciando da salotti tv attestazioni di stima e di affetto reciproco.

E anche se la loro unione pare finita, ciò non ha impedito il perdurare del loro brillante sodalizio artistico. Scamarcio ha ottenuto il ruolo di co-protagonista al fianco di Valerio Mastandrea in “Euforia”, ultima fatica da regista della Golino, nelle sale il 25 ottobre.

Che si racconta a 53 anni come “una donna libera di amare a suo modo”. Una donna che si reinventa la vita ogni giorno, che ha paure e insicurezze come chiunque altro, ma cerca di esorcizzare vivendo al meglio ogni momento, ritagliandosi giornate al mare, curando gli animali nella casa che divide ancora con Scamarcio in Puglia e soprattutto, guardando ancora la vita con quello spirito ingenuo e infantile che ciascuno di noi dovrebbe conservare sempre, per affrontare la realtà e la vita con meno cattiveria e più umanità.

Monica Capezzuto

Un articolo di Monica Capezzuto pubblicato il 9 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 10 Dicembre 2018

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