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VERDE NEGATO

Napoli, viaggio tra le aiuole discariche del Centro Direzionale

Ambiente | 3 Novembre 2020

Il degrado che attanaglia il centro direzionale di Napoli sembra ormai aver valicato ogni limite della decenza. Le aiuole verdeggianti e talvolta rinsecchite che abbracciano i fiumi di pallido cemento all’ombra dei grattacieli della città, sono diventati il ricettacolo di ogni genere di monnezza urbana, tappeti di plastica e cartacce che soffocano piante e arbusti e deturpano con i loro colori artificiali quel poco di verde che ancora emerge dalle asfittiche isole di cemento.

La cura del verde

Delle vere e proprie discariche a cielo aperto che non rappresentano certo una novità per chi è abituato a frequentare quel pezzetto di Napoli. Al suo interno opera da sempre la Gestione Servizi Centro Direzionale di Napoli (Ge.Se.Ce.Di), un consorzio costituito fra tutti i proprietari degli immobili costituenti il complesso Centro Direzionale Ovest e che si occupa della pulizia delle aree sottoposte a servitù di uso pubblico di proprietà dei Consorziati e della vigilanza generica dell’intero complesso. Oltre ai compiti di custodia diurna e notturna del Centro Direzionale il consorzio provvede dunque alla pulizia ordinaria delle strade, manufatti ed aree private intercondominiali di uso pubblico. Con personale proprio – si legge sul sito – il Consorzio provvede alla pulizia mediante spazzamento delle aree private ed al lavaggio, con l’ausilio di una lava-asciuga, delle gallerie commerciali.

A chi compete, dunque, la manutenzione e la pulizia delle aiuole del Centro Direzionale?

Nella spartizione delle competenze tra Ge.Se.Ce.Di. e Comune di Napoli, al consorzio fu affidata la pulizia superficiale del tracciato pedonale del Centro Direzionale (oltre al compito di vigilanza) mentre al Comune, e in particolare a un’unità della Napoli Servizi, spetterebbe invece la pulizia e la manutenzione delle aree verdi.

Un verde che invece risulta essere sempre più sbiadito, per un degrado sempre più asfissiante e inaccettabile; un pugno all’occhio per tutti quei genitori che sfruttano gli spazi del Centro Direzionale per offrire qualche momento di sfago ai propri figli in un territorio che – a causa della miopia della politica locale – non è in grado di offrire nulla ai più piccoli.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 3 Novembre 2020 e modificato l'ultima volta il 3 Novembre 2020

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