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VERDE PUBBLICO

Villa Comunale di Napoli, riapertura prevista entro il prossimo weekend

Ambiente | 6 Ottobre 2020

La Villa Comunale è chiusa da oltre una settimana e davanti ai cancelli c’è un foglio di carta, sbiadito dalle piogge di questi giorni, firmato dal dirigente al verde del comune di Napoli, dott.ssa Bastia. Ricorda che il parco è stato chiuso come conseguenza dell’allerta meteo del 25-28 settembre per le necessarie verifiche sulle alberature e per i conseguenti interventi di messa in sicurezza. Il foglietto termina con un rassicurante “le attività verranno concluse nel minor tempo possibile allo scopo di ridurre al massimo i disagi per la cittadinanza”. Ad oggi l’unico comunicato ufficiale (del 29 settembre) è quello di seguito riportato.

“Riaprono domani alcuni dei parchi cittadini all’esito delle verifiche compiute dai tecnici comunali; Buglione, Mascagna, Poggio e Nicolardi mentre Camaldolilli, San Gaetano Errico, Virgiliano, re Ladislao, Villa comunale, Ciro Esposito a Scampia e San Gennaro resteranno chiusi per verifiche e interventi da parte del Servizio verde della città”.

Le parole dell’Assessore Felaco

In attesa di un nuovo comunicato, Identità Insorgenti ha contattato direttamente Luigi Felaco, assessore al verde del comune di Napoli, per avere qualche delucidazione in più sull’avanzamento dei lavori di messa in sicurezza in Villa Comunale. L’assessore ha assicurato che il servizio al verde ha effettuato numerose verifiche sia in Villa Comunale che al parco Virgiliano e che si sta lavorando per l’apertura entro il fine settimana, tenendo conto anche del fatto che per domani è prevista un’altra allerta meteo. La protezione civile regionale ha infatti diramato un avviso di allerta meteo di colore giallo valevole dalle 8 alle 22 di domani 7 ottobre su tutta la Campania, eccezion fatta che per zone 2 – Alto Volturno e Matese – e 4 – Alta Irpinia e Sannio.

Priorità

Sembra quindi che si sia voluto dare priorità agli interventi su strade e scuole e, a seguire, alla riapertura dei cimiteri. Se la scelta di intervenire su strade e scuole in via prioritaria può essere ampiamente condivisibile, stupisce la scelta di non dare la stessa priorità alla Villa Comunale. Il quartiere di Chiaia è infatti in una morsa di traffico ed inquinamento che non si vedeva da quasi dieci anni: la chiusura della galleria Vittoria (anche qui, un comunicato ufficiale di aggiornamento per comprendere meglio le tempistiche di riapertura non guasterebbe) e la conseguente riapertura di via Partenope alle auto hanno da una parte incrementato i tempi di percorrenza delle auto, dall’altra hanno privato i residenti della prima municipalità e tutti i napoletani abituati a passeggiare, correre e portare i bambini fra lungomare e villa, di spazi liberamente fruibili all’aperto, lontani dal caos. La Villa Comunale, in questo contesto così particolare e caotico, avrebbe probabilmente meritato di essere fra le priorità.

Resta il problema legato alla fragilità della nostra città – di tutte le città italiane, guardando a quanto accaduto in questi giorni al Nord – davanti a fenomeni temporaleschi a cui non eravamo per nulla abituati. La nostra città, a partire dal sistema fognario o dalla tipologia di alberature, non è in grado di sopportare fenomeni sempre più frequenti come le raffiche di vento molto forti e le “bombe d’acqua”, temporali con intensità di pioggia anche oltre i 200 mm/h, anche se solo per pochi minuti, come riportato dalle stazioni meteo napoletane nei giorni dell’ultima allerta meteo: fra il 25 e il 28 settembre sono caduti quasi 100 mm di pioggia, il 30% di tutta la pioggia caduta in città dal 1 gennaio 2020 ad oggi.

Per quanto riguarda la gestione del verde pubblico, bisognerà studiare come agire in prevenzione e non in fase emergenziale, a tutela del nostro patrimonio arboreo, anche modificando la tipologia di alberi da piantare in città.

Fabrizio Reale

Un articolo di Fabrizio Reale pubblicato il 6 Ottobre 2020 e modificato l'ultima volta il 6 Ottobre 2020

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