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VERGOGNA XYLELLA

L’Europa dice sì alla Francia. “Legittimo embargo ulivi”

Ambiente, Europa | 7 Aprile 2015

forestale ulivi

Le misure anti-Xylella prese dalla Francia che bloccano l’import di un centinaio di piante vive dalla Puglia sono “in linea con la legislazione Ue”. Così la Commissione Ue  dicendosi “consapevole” delle preoccupazioni simili di Spagna, Portogallo e Grecia ma “non informata” di iniziative simili “nel prossimo futuro”.

Un vero e proprio dramma, minimizzato anche dalle categorie di settore, incapaci di rispondere all’assalto. Per effetto del decreto del ministero dell’agricoltura francesce, infatti, è bloccato l’esportazione non sono dell’ulivo ma anche di vite, fico, albicocco, mandorlo, pesco, agrumi, ciliegio, gelso e numerose piante ornamentali per un totale di 102 specie vegetali.

E questo embargo con l’avallo dell’Europa, sia chiaro. Tant’è che il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina è atteso domani, bontà sua, in Puglia. Non sarà l’unico appuntamento cruciale di questi giorni. Giovedì 9 aprile,  il Tar deciderà sulla richiesta di sospensiva degli avvocati Giovanni e Guido Pesce che hanno già ottenuto un decreto urgente che ha bloccato le prime eradicazioni previste nel terreno di loro proprietà, a Oria, nel Brindisino, territorio selezionato come zona di avvio del piano Silletti.

Entro il 17 aprile, inoltre, l’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, dovrà emettere un nuovo parere scientifico, come richiesto dalla Commissione Ue, anche sulla base della documentazione di Peacelink secondo cui il disseccamento degli ulivi non sarebbe dovuto a Xylella ma ad attacchi di un fungo. Le 26 associazioni bio salentine hanno invece presentato ricorso al Tar del Lazio, sempre per ottenere lo stop alle eradicazioni previste dal piano Silletti e il 20 o 21 aprile prossimi il Consiglio regionale della Puglia dovrebbe dedicare all’emergenza una seduta monotematica.

Certo è che, anche se non si sta ancora procedendo all’eradicazione, non solo il tempo stringe ma le decisioni dei paesi europei in piena autonomia hanno del vergognoso. Se questa è Europa unita, noi anche siamo italiani….

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Aprile 2015 e modificato l'ultima volta il 7 Aprile 2015

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