domenica 17 novembre 2019
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VERSI IN NAPOLETANO

Poesie Metropolitane: inizia da oggi la collaborazione con Identità Insorgenti

Lingua Napoletana | 13 Ottobre 2019

Poesie Metropolitane è un’Associazione Culturale no profit, nata a Napoli nel 2016. 

L’idea di diffondere sul territorio poesia inedita e  dare  spazio ad autori emergenti è di Rosa Mancini e Maria Concetta Dragonetto. 

Poesie Metropolitane è un movimento poetico e culturale che opera per il sociale e per la cura dell’ambiente, in grado di attivare un processo di contaminazione artistico e urbanistico nei luoghi in cui opera attraverso la parola in versi.

Poesia e musica, poesia e pittura, poesia e fotografia, poesia e ambiente. 

Nella foto Rosa Mancini e Maria Concetta Dragonetto

 

La poesia in questa associazione é una sequenza infinita di accostamenti:  come le api lavoriamo per diffondere polline poetico nei territori grazie alla bellezza e alla semplicità delle parole 

Poesie Metropolitane lavora attivamente sui social, nasce e si sviluppa su facebook, dove avviene la cosiddetta “raccolta poetica” o meglio: componimenti poetici inediti, aforismi, haiku di autori, scrittori e appassionati del genere, provenienti da tutta Italia, rigorosamente emergenti.

Le poesie inedite in arrivo, vengono raccolte da Marianna Ciano che ogni mese, programma dodici componimenti che vengono poi pubblicati sui social e postati su stickers artistici, con nome e cognome dell’autore, allo scopo di donare poesia, in una società sempre più vuota di valori e povera d’amore.

La poesia metropolitana, non segue necessariamente  regole, metrica, ritmo, nasce per smuovere le coscienze e le emozioni, nasce per liberarsi e liberare il sociale da pesi e migliorare l’ambiente in cui si vive.

Nell’associazione l’utilizzo di penne e fogli, incontra la contemporaneità e il romanticismo dei piccoli gesti.

Tradizione poetica che segue un linguaggio attuale, quello del digitale.

Oltre alla raccolta poetica, Poesie Metropolitane, organizza costantemente “gare creative”, allo scopo di premiare l’autore e l’artista, nel vero senso del termine.

Le gare creative si sviluppano su diverse tematiche: libertà, eros, amore, donne, piazze, occhi, Napoli e addirittura cibo tutto é poesia, ogni cosa può mutare in una visione poetica.

 Le gare, durano in media due mesi e hanno lo scopo di premiare e rendere protagonista l’autore o l’artista.

Nel 2019, Poesie Metropolitane, pubblica la prima silloge poetica “Carnale, gocce poetiche di eros” edita dalla Casa Editrice “Marotta & Cafiero” in cui si celebra l’eros poetico e artistico inedito.

Molte sono le attività promosse sul territorio per la tutela dell’ambiente, come: l’isola ecologica poetica, un progetto promosso al fine di “sensibilizzare l’opinione pubblica su una corretta raccolta differenziata”: porta un rifiuto, e lo ricicliamo in  poesia.

Tutti i gadget dell’associazione sono realizzati con materiali  certificati e recuperabili: le calamite poetiche metropolitane, i segnalibri, i calendari.

Poesie Metropolitane é una realtà che crede nella cooperazione,  per questo motivo collabora con altre associazioni e persone per la riqualificazione poetica del degrado e del sociale.

Il 9 giugno scorso, con l’evento “SegninVersi”, attacco d’arte poetico, promosso insieme al Consorzio Antiche Botteghe Tessili e il supporto di sette associazioni e un collettivo artistico “NaCosa” ha dipinto con poesia e pittura, venti saracinesche di attività commerciali della piazza. Venti componimenti poetici inediti e venti dipinti di artisti partenopei, un tentativo per riportare  luce e bellezza in una delle piazze più antiche della città.

Inauguriamo oggi questo appuntamento con identità insorgenti. Ogni Domenica daremo spazio a due poesie in vernacolo dei nostri associati..

Buona lettura


nella foto il poeta – Francesco Limite

 

Jastemma  – di Francesco Limite 

Chesta jastemma ‘a scrivo c’ ‘o cerviello

mentre ca ‘o core dice: ‘nn ‘a menà.

Po’, trovo ‘o cumprumesso pazzariello:

‘a mengo, c’ ‘a speranza, ca nun ve cugliarrà.

Napule, nun me ne fujo!

Napule, male a vvuje

ca ll’âte abbandunata

e ppure rinnegata.

 

Napule, nun me ne fujo!

Napule, male a vvuje,

a vuje c’ ‘a criticate

però nunn ‘a lassate.

 

A vuje ca ne site nnammurate

ma ca, scurnuse, nunn ‘o dichiarate.

A vuje ca rint’ ê ville ve nzerrate

e p’ ‘e quartiere nun nce passiate.

 

E nunn ‘a difendite si è nfamata,

‘vutate ‘a faccia quann’è criticata.

Ma ‘un ve rendite conto c’ ’a spurcate

si sulo annant’ ê critiche ve state?

 

Napule, nun me ne fujo!

Napule, male a vvuje

ca ve ne jate appena ca putite

e ‘e chistu paraviso nun gudite.

 

Napule, nun me ne fujo!

Napule, male a vvuje

si me lassate sulo ‘int’ ‘a ‘sta ‘uerra

‘e nun vedè sfriggiata chesta terra.

 

Napule, nun me ne fujo,

Napule, male a vvuje!

 

(Francesco Limite, diversamente giovane, laureato quasi inutilmente. Assistente di volo, direi per forza, per 30 anni. Rimatore da moti secoli esclusivamente in vernacolo, il quale non vive questa condizione come una diminutio, e chest’è…)

 


 

 

nella foto Monica Iamunno Milano

 

 

Ll’Ammore ovèro-di Monica Iamunno Milano

Oh Pulecenèlla, pare proprio nu pazzariello, bello, bello.

Ma chi ricerca, in serbo al tuo costume,

verità perle ‘e saggezza e pecchè no ll’Ammore ovèro,

chillo ca nun vo’ niente arrèto.

Osa, osa ammore p’ ‘o truvà.

N’ avé paura d’ ‘e derisioni.

‘A vita è bella quanno ognuno è libbero ‘e piglià na via.

Ll’Ammòre ovèro addà viaggià e cuntaggià.

 

(Monica Iamunno Milano, napoletana schietta, affabile e determinata. Anima curiosa e creativa, tende a sviluppare istintivamente l’immagine che abbraccia l’insieme in armonia con l’ambiente, esaltandone inevitabilmente la bellezza. Pratica spaceclearing, recycling, a tratti eclettica artista,decora muri a suon di spugnetta e con coraggio approda alla poesia da un sogno. Il tutto correlato da uno spiccato senso dell’humor, tipico lifestyle napulegno).

Un articolo di Poesie Metropolitane pubblicato il 13 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 13 Ottobre 2019

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