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VESUVIO

Gli operatori turistici contro Casillo: ultimatum al Presidente dell’Ente Parco

Ambiente | 15 Settembre 2020

Le associazioni di categoria di guide turistiche e guide vulcanologiche, gli operatori turistici, gli agenti di viaggio e i rappresentanti di NCC danno l’ultimatum all’Ente Parco nazionale del Vesuvio prima di dichiarare ufficialmente lo stato di agitazione.

Ma facciamo un passo indietro. Come si è giunti a questo punto?

La gestione post lockdown di Casillo

L’Ente Parco è presieduto da Agostino Casillo che finisce il proprio mandato a marzo prossimo.

Da quando il cratere del Vesuvio ha riaperto alle visite, chiunque abbia avuto modo di visitare, lavorare o anche solo salire a quota 1000 per godersi il panorama ha dovuto confrontarsi con la nuova gestione post lockdown.

La recinzione

Innanzitutto i vesuviani si sono visti da subito sbarrata alla vista il panorama da quota 1000. Una recinzione con i tornelli nel bel mezzo del piazzale che risulta solo un impedimento a salire fino all’imbocco del sentiero del Gran Cono, un percorso che chi abita alle falde del vulcano amava spesso e volentieri percorrere, orgoglioso delle proprie radici.

A detta del Presidente il recinto sarebbe invece un modo per “eliminare il suq”  che per anni era proliferato intorno al “business Vesuvio” e per riqualificare il piazzale.

Se il problema si riducesse ai tornelli e al luogo in cui sono stati posizionati, ci si potrebbe anche rassegnare, ma la realtà dei fatti è che il Covid è la scusa usata da molti per dettare nuove regole  da imporre senza confrontarsi né con chi vive il territorio né con chi ci lavora.

In questi ultimi mesi, guide vulcanologiche, guide turistiche, rappresentanti di bus ed NCC, agenti di viaggio e tour operator hanno scritto mail e richiesto incontri, inviato PEC e spiegato anche personalmente al Presidente Casillo quanto il Vesuvio rappresenti una ricchezza di cui non ci si può appropriare e disporre senza considerare quanto – da grande attrattore quale è – sia indispensabile alla sussistenza di tanti e al Turismo in generale.

Più di 700 mila visitatori nel 2019, il cosiddetto sentiero n.5  è tappa quasi obbligata per chi visita Pompei ed Ercolano. Il Vesuvio ha attirato fin dai tempi del Grand Tour studiosi, poeti, scrittori, pittori diventando meta fissa per ampliare le proprie conoscenze. E sempre sul Vesuvio nasce il più antico Osservatorio vulcanologico in Europa in cui si studiano i fenomeni vulcanici.

Criticità nelle modalità di visita del cratere

Oggi le norme Covid impediscono in pratica di visitarlo.

Si inizia dall’esperienza surreale del ticket online. La scelta della biglietteria virtuale e non fisica è stata adottata inizialmente un po’ ovunque ma quasi fin da subito affiancata almeno da un punto vendita sul posto, mentre al Vesuvio il biglietto in prevendita continua ad essere l’unica opzione. La piattaforma, poi, utilizzata dall’Ente Parco è Vivaticket, che a differenza di altre piattaforme online come TicketOne e similari chiede dati personali dei clienti, clienti spesso stranieri che per esempio non usano il codice fiscale ma un corrispettivo diverso dal nostro nella propria madrepatria. Inoltre, cosa più grave, chi sale a quota 1000 con mezzi propri e non sa del nuovo sistema per comprare il biglietto, cerca di acquistarlo utilizzando il proprio cellulare ma senza wifi non riesce a connettersi  ed è costretto a rinunciare alla visita. Wifi promesso da tempo da Casillo ma che ancora non c’è.

Altro limite del biglietto online consiste nel tempo massimo in cui può essere utilizzato. Se si arriva un minuto dopo, causa traffico o imprevisti vari, ai tornelli non puoi passare. Episodio capitato a un gruppo di 50 persone, così come a una moglie e a un marito ritrovatisi  casualmente uno al di là e uno al lato opposto del tornello cosicché uno ha potuto visitare il sentiero n.5 e l’altro no senza avere neanche la possibilità di richiedere un rimborso. Una pubblicità a dir poco negativa al vulcano più conosciuto al mondo.

Il Presidente che non ascolta

Pur avendo segnalato le varie criticità, il Presidente ha lasciato chiaramente capire che non intende fare neanche un passo indietro.  Non vuole introdurre la biglietteria fisica e continua a mantenere un numero di ingressi limitato a 25 persone ogni 15 minuti. Una cifra alquanto ridicola se la si paragona ai 500 ingressi ogni 15 minuti a Pompei e che guide vulcanologiche e operatori vorrebbero alzare almeno a 100 ogni 15 minuti.

Guide e agenti di viaggio ignorati

La situazione diventa oltremodo paradossale quando si scopre che viene negato l’accesso gratuito alle guide turistiche abilitate e agli accompagnatori che da sempre sono da supporto ed assistenza ai gruppi di turisti che portano in visita al cratere. Senza una motivazione ben precisa ma adducendo solo la scusa che le guide turistiche ricevono l’ingresso gratuito ai siti del Mibact e non a quelli appartenenti al Ministero dell’Ambiente. Con un colpo di spugna Casillo cancella anni e anni di fattiva collaborazione di questi professionisti con le guide vulcanologiche, che insieme, ognuno nel proprio ambito di competenza, rendevano la visita una esperienza indimenticabile.

Altra nota dolente è il biglietto ridotto negato agli agenti di viaggio e ai loro gruppi,  con un aumento di più di 3 euro che pesano sul budget di chi ha fatto e venduto pacchetti turistici con largo anticipo, a volte anche un anno prima.

In un momento storico in cui il settore del Turismo è letteralmente in ginocchio con una stagione finita prima ancora di iniziare, non si comprende la presa di posizione di Casillo che invece di collaborare con vesuviani e operatori gioca il ruolo del “capo” che decide e impone, facendo orecchie da mercante alle continue lamentale dei visitatori e di chi scrive anche sulla pagina facebook ufficiale del Parco.

Il testo della lettera inviato a Casillo, al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Campania

Di seguito l’ultimatum a firma di Associazione Guide turistiche Campania, ADV UNITE – AIDIT FEDERTURISMO, Confartigianato Napoli Trasporto, Associazione Campania Noleggio con Conducente, Federnoleggio, Uiltucs – Campania Guide e Accompagnatori Turistici, Federagit – Confesercenti, Presidio Permanente Vulcano Vesuvio.

Oggetto: ulteriore sollecito per provvedimenti di rimodulazione/attualizzazione del Protocollo per la fruizione del sentiero n.5 del Vesuvio in recepimento delle norme vigenti dell’emergenza sanitaria da Covid-19
Egregi,
in data odierna si è tenuto un tavolo di discussione al quale erano presenti tutti i rappresentanti sindacali delle categorie turistiche operanti sul Vulcano Vesuvio (ADV UNITE – AIDIT FEDERTURISMO – CONFARTIGIANATO NAPOLI TRASPORTO -ASSOCIAZIONE CAMPANIA NOLEGGIO CON CONDUCENTE – FEDERNOLEGGIO -ASSOCIAZIONE GUIDE TURISTICHE CAMPANIA – UILTUSC CAMPANIA GUIDE E ACCOMPAGNATORI TURISTICI – FEDERAGIT – PRESIDIO PERMANENTE VULCANO VESUVIO), che per l’ennesima volta ha ancora meglio evidenziato le molteplici criticità oggettive più volte sottolineate con l’invio di PEC al Ente Parco Nazionale del Vesuvio, da parte di molti operatori del settore, senza aver ricevuto mai nessun riscontro.
Si è deciso di inviare un’ulteriore ed ultimo sollecito, prima di dichiarare uno stato di agitazione con le relative conseguenze.
È nostra opinione che qualsiasi Ente o Sovraintendenza che gestisca siti turistici abbia l’obbligo di ascoltare e valutare il pensiero di chi ogni giorno lavora sul territorio, e che grazie all’esperienza quotidiana “sul campo”, forse meglio di chiunque altro conosce i problemi che possono sorgere in seguito ad una non mirata gestione del sito.
Sottoponiamo alla cortese attenzione dei destinatari le osservazioni che seguono:
1. SERVIZIO BIGLIETTERIA
Sul servizio di biglietteria si vuol evidenziare l’inefficienza e l’incompletezza del servizio “di acquisto biglietti” nell’esclusiva modalità online.
Tale procedura, invero, oltre a rendere il prezzo del ticket per la visita al cratere del Vesuvio. maggiormente oneroso per i visitatori, ha di fatto avvantaggiato i soli soggetti preposti alla gestione del servizio “on-line”: impedendo, da un lato, alle agenzie e agli altri tour operator la possibilità di formulare proprie offerte e/o promozioni; dall’altro, precludendo ai molti turisti giunti in loco, di poter accedere alla visita guidata del “Gran Cono”, sia per l’impossibilità di acquistare il biglietto nella modalità off-line una volta giunti sul sito (a quota mille), sia per il sistematico fittizio riempimento delle “slot” (vedi articoli sulla stampa nei giorni scorsi).
Gli scriventi, peraltro, non possono non fare a meno di segnalare l’evidente disagio arrecato ai visitatori del Vesuvio dall’esclusiva procedura di acquisto “on- line” e, in modo particolare, dalla mancanza di un front-office al piazzale di quota mille metri, nonché della carenza di personale addetto alla vendita dei biglietti “off-line”.
I risultati delle succitate mancanze e le scelte arbitrarie dello spettabile Ente gestore, non hanno esitato a palesarsi in modo eclatante.
Così come riportato dai media locali, infatti, sia gli addetti ai tornelli della società Art’em che le guide del Presidio Permanente Vulcano Vesuvio, a causa della poca tolleranza e dalle artificiose modalità d’ingresso, sono state esposte a plurime aggressioni verbali da parte dei visitatori del sito che, seppur giunti in ritardo (per causa spesso a loro non imputabile, vedi servizio navette ecc.) non volevano rinunciare alla visita guidata, acquistata regolarmente attraverso la modalità on-line.
Per ovviare a queste problematiche ed anche al fine di ridurre il numero delle persone che, pur avendo acquistato regolarmente il biglietto sono costrette a rinunciare alla visita, per un ritardo anche di 10 secondi, si consiglia in primo luogo il ripristino della biglietteria
fisica, e poi di consentire l’ingresso ai varchi automatici da un’ora prima ad un’ora dopo la fascia oraria selezionata. Oppure in alternativa, di consentire l’ingresso ai varchi SOLO fino ad un’ora dopo la prenotazione, eliminando l’ingresso anticipato rispetto all’orario prescelto. Ovviamente, on-line dovrebbe essere possibile prenotare fino ad un’ora prima della chiusura del sito e l’ultima ora di apertura potrà essere dedicata ai soli biglietti acquistati sul posto (anche semplicemente con un totem), consentendo così anche un minimo di visite non prenotate anticipatamente.
2. CONTINGENTAMENTO
Attualmente possono accedere 25 visitatori ogni 15 minuti. Dalla data di entrata in vigore del nuovo protocollo, i posti disponibili si sono riempiti praticamente quasi tutti i giorni.
Anche in considerazione delle specificità del percorso escursionistico completamente all’aperto, oltre i mille metri di quota e certamente ben ventilato, si ritiene che il numero indicato nel suddetto protocollo sia troppo basso.
Il numero adeguato di visitatori in base alle nostre valutazioni è di circa 100 visitatori ogni 15 minuti. Siti come Pompei consentono attualmente 500 ingressi ogni 15 minuti.
Alle condizioni attuali le agenzie e i tour operator non hanno più la possibilità di formulare proprie offerte e/o promozioni, nonché di comprare biglietti; in più si preclude, ai molti turisti giunti in loco, di poter accedere alla visita.
Al fine di garantire la migliore gestione possibile, del flusso dei visitatori e delle diverse esigenze turistiche nel pieno rispetto delle norme emanate in questo drammatico periodo di emergenza, si chiede di valutare con attenzione e nei dettagli questa nostra richiesta.
3. COSTI DEI BIGLIETTI PER LE AGENZIE E I TOUR OPERATOR
Le agenzie ed i tour operator, si sono visti eliminati dalla lista degli aventi diritto al ridotto, in poche parole da un costo di € 8,00 a persona, si sono ritrovati alla riapertura del sito, con un aumento, incluso i diritti di prevendita, del 46% (€ 11,68), con contratti già firmati (nell’anno 2019) secondo gli schemi lavorativi del settore.
Non si contesta l’aumento, ma la non programmazione dello stesso.
A nostro parere in questo periodo nel quale il nostro settore è il più colpito dall’emergenza sanitaria, ci sorprende come si possano adottare tali provvedimenti.
Si chiede di reinserire le Agenzie ed i Tour Operator nella voce ridotti.
4. BIGLIETTI GRATUITI
Premesso che al di sopra di quota 1000 c’è l’esclusiva competenza delle Guide Alpine e Vulcanologiche della Regione Campania, non si intende perché si concede la gratuità solo alle guide del Parco Nazionale del Vesuvio e non anche alle Guide Turistiche ed agli Accompagnatori Turistici, (nello svolgimento del loro lavoro), si chiede quale criterio si è adottato rischiando quasi di favorire una concorrenza sleale.
Si chiede di concedere la gratuità anche alle Guide Turistiche ed agli Accompagnatori turistici come avviene in tutti i più importanti siti turistici ed è storicamente sempre avvenuto anche per la visita al Gran Cono.
5. SERVIZI IGIENICI
Sono anni che sottolineiamo questa incredibile/inconcepibile mancanza da parte dell’Ente affidatario della gestione, e non si capisce come sia possibile l’apertura di un sito così importante e con un tale flusso di visitatori, senza la presenza dei servizi igienici essenziali.
6. VISITE DEDICATE AI PORTATORI DI HANDICAP MOTORI
È altrettanto incredibile, che ancora non siano previste modalità per consentire la visita ai turisti con limitate capacità motorie.
CONCLUSIONI
E’ notoriamente riconosciuto che l’unica positività delle grandi crisi mondiali, siano esse di natura economiche, sanitarie o di altro genere, è che portano sempre con se miglioramenti.
Come operatori del settore turistico non abbiamo notato alcun miglioramento, anzi, la fruizione e la qualità dei servizi per la visita al Vesuvio è calata di molto, e ci sentiamo di dire anche che una gran parte dei turisti, sono increduli per le misure adottate dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, al momento della ripresa delle visite del 17/06/2020, e che imperterrito continua a negare ogni tipo di confronto con coloro che forse, potrebbero indicare i passi da fare.
Al fine di offrire un costante aggiornamento e miglioramento dei servizi forniti ai turisti, e con la speranza di una proficua considerazione delle nostre proposte, attendiamo un sollecito riscontro, al fine di evitare ai turisti l’ulteriore disagio di uno stato di agitazione sindacale.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 15 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 15 Settembre 2020

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