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Viaggio nel Rinascimento napoletano: la basilica di San Domenico Maggiore

7arti, News | 14 Ottobre 2016

Viaggio nella Napoli nobilissima: un imperdibile itinerario alla scoperta dei segreti di San Domenico Maggiore.

A lume di candela, in punta di piedi entreremo nelle cappelle di questa basilica, San Domenico Maggiore, una delle più importanti della città, colma di memorie. Forse troppe. I Carafa, i nobili Capece, i Brancaccio, i d’Avalos e i d’Aquino sono lì da secoli aspettando e vegliando, ma nello stesso tempo custodendo tra gli stemmi i segreti di famiglia che solo uno sguardo più attento può carpire. È tempo allora di guardare più da vicino, avremo il privilegio di entrare nelle cappelle di solito chiuse.


Con rispetto e un po’ di timore osserveremo con occhio stupefatto le Arche Aragonesi, i sepolcri dei re e delle regine creati per essere ammirati e destare la meraviglia nelle generazioni dei secoli a venire. Nella settecentesca Sala del Tesoro si conserva una collezione unica al mondo: coltri ricamate, splendidi abiti come la gamurra (una portentosa gonna di 4 metri) appartenuta alla duchessa di Milano Isabella d’Aragona e l’alta uniforme di colui che mutó il destino del Regno dell’imperatore Carlo V: è Francesco Ferrante d’Avalos marito della poetessa Vittoria Colonna. Dal fondo della parete occhieggia l’enigmatico Salvator Mundi di un allievo di Leonardo da Vinci, cosa ci fa un leonardesco in città?


Dove sono finiti gli sfortunati amanti Maria d’Avalos e Fabrizio Carafa? Le spoglie scomparse di Vittoria Colonna sono in Sagrestia accanto all’Arca di Francesco Ferrante? Questa visita è un viaggio nel Rinascimento napoletano, una incursione nel tempio di una Napoli nobilissima e segreta.

Sabato 15 ottobre ore 10.30

APERTURE RISERVATE AI SOCI LOCUS ISTE alle cappelle rinascimentali della basilica di San Domenico e alle Arche Aragonesi: per l’occasione sarà possibile entrare nelle cappelle altrimenti chiuse, come la CAPPELLA DE FRANCHIS che ospitò la Flagellazione di Caravaggio, la CAPPELLA CARAFA DI SANTA SEVERINA con la simbologia pagana che ispirò la riflessione filosofica di Giordano Bruno , la CAPPELLA ROTA con la suggestiva Tomba del poeta napoletano Bernardino Rota.

La visita comprende le Arche Aragonesi e la Sala degli Arredi Sacri dove si potranno ammirare gli abiti ritrovati nei sarcofagi aragonesi del XVI secolo, l’inedito Salvator Mundi dipinto di scuola Leonardo da Vinci e il Tesoro della Basilica.

Appuntamento: piazza San Domenico, ore 10.30
Durata: 120 min
Guide: Nina e Pamela
Contributo organizzativo: 11 euro comprensivo del biglietto d’ingresso al percorso musealizzato DOMA (Sagrestia e Sala degli Arredi)

Evento speciale in collaborazione con DOMA Complesso Monumentale San Domenico Maggiore

Le visite sono dedicate ESCLUSIVAMENTE AI SOCI LOCUS ISTE.
Per chi non è socio è possibile associarsi GRATUITAMENTE compilando il MODULO ON LINE.
https://locusisteblog.wordpress.com/modulo-di-iscrizione-a-socio-sostenitore/

COME PRENOTARSI PER LA VISITA
LEGGI QUI TUTTE LE INFO

SI RICORDA CHE: per motivi organizzativi la prenotazione deve avvenire OBBLIGATORIAMENTE entro e non oltre le ore 19.00 del giorno che precede la visita ed ESCLUSIVAMENTE con le seguenti modalità:

– contatto telefonico Segreteria locus iste +39 3472374210
(NO SMS, NO MESSAGGI IN SEGRETERIA, NO WHATSAPP);

– inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected] indicando sempre il NUMERO DEI PARTECIPANTI ed UN RECAPITO TELEFONICO per essere ricontattati in caso di info utili;

– compilando il MODULO DI PRENOTAZIONE ONLINE
https://locusisteblog.wordpress.com/modulo-di-prenotazione/

NON VERRANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE LE PRENOTAZIONI AVVENUTE DOPO L’ORARIO STABILITO E NEI MODI DIVERSI DA QUELLI SU INDICATI.

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 14 Ottobre 2016 e modificato l'ultima volta il 14 Ottobre 2016

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