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Inno di Mameli legge dello Stato e Luigi de Magistris si conferma unitarista: “Bello sentire i bambini cantarlo nelle scuole”

Attualità, Italia | 16 Novembre 2017

Interrogato sull’inno di Mameli, approvato ieri dal parlamento quale inno ufficiale italiano, Luigi de Magistris conferma la sua propensione unitarista, deludendo sicuramente chi, come noi, italiano non si sente.

“Per noi è sempre stato l’inno d’Italia. E’ bello vedere i bambini quando vanno nelle scuole che cantano Mameli. L’inno che rappresenta l’unità nel nostro Paese. Forse anche questi aspetti simbolici possono avere la loro forza in un paese disgregato, poco coeso e con molto rancore. Quindi bisogna ripartire anche da questo. Per me non è cambiato nulla con l’approvazione del Parlamento, non è una novità, è un ritardo ingiustificato”. Quanto ai fischi all’inno: “C’è chi applaude e c’è chi fischia. Ci sono le cose belle e quelle brutte. Gli stadi non sono solo questo… siamo lontani dal giorno in cui agli stadi si andrà solo a guardare la partita e saranno un punto di incontro per le famiglie e le persone”.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Novembre 2017 e modificato l'ultima volta il 16 Novembre 2017

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