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La gatta Cenerentola, cartoon tutto made in Naples: il trailer

Cinema, Identità, NapoliCapitale | 12 Agosto 2017

Una Gatta Cenerentola che dovrà salvarsi da sola, che s’annuncia politica e poetica, ragazza sospesa tra passato e futuro, tra l’oscura spirale di Gomorra e una matrigna vestita come Grace Kelly negli anni Cinquanta.

Parliamo del cartoon in concorso nella sezione Orizzonti della 74esima mostra del cinema di Venezia, in uscita nelle sale il 14 settembre. Una conferma importante per Mad Entertainment, la casa di produzione napoletana fondata da Luciano Stella che al Lido di Venezia aveva già portato il primo lungometraggio uscito dalla factory partenopea, L’arte della felicità di Alessandro Rak, che a partire da lì intraprese un viaggio che lo condusse fino agli European Film Awards, dove ottenne il premio come miglior film d’animazione continentale nel 2014.Gatta cenerentola è un progetto ancora più ambizioso: stavolta alla regia c’è un quartetto, con Rak affiancato da Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, e la storia di partenza è quella della fiaba di Cenerentola, le cui origini rimontano al seicentesco Cunto de li Cunti di Giambattista Basile. Nella rivisitazione del film d’animazione di Mad, la favola si trasforma in un intrigante noir contemporaneo, in cui Cenerentola diventa un’adolescente cresciuta all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Rimasta orfana di padre – don Vittorio Basile, armatore e scienziato visionario, morto portando con sé nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno d’una rinascita del porto – la ragazza è angariata dalla temibile matrigna e dalle sue perfide sei figlie. Ed è inconsapevolmente al centro del disegno criminale di Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Rre, un trafficante di droga che vuole trasformare il porto di Napoli in una capitale del riciclaggio. Ma c’è Gemito, un poliziotto tutto d’un pezzo, che veglia sulla ragazza, per cercare di salvare lei e il destino della città.

Nel cast di voci protagoniste anche Massimiliano Gallo, Mariano Rigillo, Maria Pia Calzone, Alessandro Gassman, e i camei di Enzo Gragnaniello, Daniele Sepe, Alessio Sollo, Gino Fastidio.

E con il sostegno robusto della colonna sonora di Gigi Scialdone e Antonio Fresa, anch’essa “disegnata” sul doppio binario innovazione/tradizione. Musica che alterna i grandi classici napoletani, tirati giù dagli altarini, insieme ai pezzi d’impatto come “Mistero felino”, “A chi appartieni” , “Il polo della scienza”. Creazioni nate dalla costante, corale condivisione nell’officina del cinema d’animazione radicata in piazza del Gesù.È la Mad di Luciano Stella. Il produttore di cartoon è il “capitano” della navicella che fa da contraltare a quel vasto, inquietante bastimento inclinato nelle acque limacciose del porto: in cui si svolge la storia di Cenerentola, dei suoi avversari, del clan che la vorrebbe morta insieme a don Vittorio Basile, suo padre.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 12 Agosto 2017 e modificato l'ultima volta il 12 Agosto 2017

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