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VILLE VESUVIANE

Villa Orsini di Gravina e l’Istituto Landriani di Portici: tra storia e degrado

Beni Culturali | 6 Settembre 2019

Sarà una delle sedi  della fiction Rai sul Commissario Ricciardi, tratta dal romanzo di Maurizio de Giovanni, diretta da Alessandro D’Alatri,  con Lino Guanciale come protagonista e la porticese Nunzia Schiano fra gli altri interpreti; parliamo di una delle celebri Ville Vesuviane, Villa Orsini di Gravina, sede del famoso Istituto Landriani dei Padri Scolopi che attualmente versa in condizioni pietose.

Ma andiamo per ordine, questo palazzo si erge maestoso nella zona di Bellavista ed è impossibile non notarlo, la sua storia è ricca di particolari. Fu costruito nel 1750 da Giuseppe Lecce, passò poi alla famiglia Vella. Infatti, nella pianta Carafa del 1750, viene indicato come “casino e delizie del Vella”. Il canonico Nicola Nocerino nella sua “Real Villa di Portici Illustrata” del 1787, afferma:

Per la superba veduta, capricciosa architettura, giardini, viali, magnifiche fontane, logge, cappella pubblica, strada spiana ed altro di buon gusto vago aspetto e di aria che ristora. La villa passò poi dai Vella agli Orsini di Gravina e di questa famiglia vi sono ancora due stemmi sorretti da due orsi araldici di pietra posti sui pilastri dell’esedra antistante la facciata, su di essi abbiamo due lastre di marmo con la scritta “Bella Vista”.

Durante il suo massimo splendore la villa era frequentata da Ferdinando I di Borbone e dalla moglie Maria Carolina con tutta la corte. Affacciandosi dalla terrazza di questo palazzo Maria Carolina disse: “oh che bella vista”, da cui si vuole che il largo davanti la villa fu chiamato “Bellavista”. Dagli Orsini la villa passò ai fratelli Notari e nel 1854 ai PP. Scolopi di Napoli.

Con l’unità d’Italia la villa passò al demanio dello stato venendo successivamente acquistata da un certo Vincenzo Sepe nel 1868. Nel 1880 i PP. Scolopi ricomprarono la villa che era stata loro tolta, rimanendone a tutt’oggi proprietari. Nel 1913 furono fatti lavori per congiungere la chiesa al palazzo eliminando le scuderie.

Da Istituto Scolastico a sede per corsi sportivi 

Per anni è stata Collegio ed Istituto Scolastico, con Scuola elementare, media, ginnasio e liceo classico; alle spalle ci sono campi di Basket, Calcio, Pallavolo ed una piccola palestra, elementi questi che consentono ancora oggi di poter utilizzare questi spazi con corsi ad hoc organizzati da alcuni professori per i ragazzi de quartiere, con l’ambito sportivo che rimane l’unica attività ancora presente in una struttura nella quale vivono ormai solo due sacerdoti.

La GORI negli anni passati aveva tentato di acquistare questa stupenda Villa Vesuviana, ma la trattativa sfumò, come sembra essere sfumata anche la trattativa con l’Università Pegaso che a Napoli, in Campania e in altre zone d’Italia è riuscita a stabilire le proprie sedi in palazzi storici come questo, salvandoli di fatto dal degrado.

Alcuni interventi “tampone” per salvaguardarne la facciata sono stati effettuati nei mesi passati ma al momento all’orizzonte c’è il nulla. Possiamo solo sperare che le riprese della fiction fra ottobre e novembre 2019 possano ridare linfa vitale a questa villa storica fornendole quella visibilità necessaria a sbarcare il lunario della piena riqualificazione.

Alberto Guarino

Un articolo di Alberto Guarino pubblicato il 6 Settembre 2019 e modificato l'ultima volta il 6 Settembre 2019

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