mercoledì 24 luglio 2019
Logo Identità Insorgenti

Vittorio Lussana: “San Giorgio a Cremano è la località più arretrata d’Europa”

News | 7 Marzo 2019

Pure ‘e pullece tenene a tosse , recita un famoso proverbio napoletano. E, molto spesso, superano qualsiasi limite, arrivando a sfruttare anche le tragedie per un briciolo di notorietà.

Nella stragrande maggioranza dei casi, la ragione direbbe di ignorare queste esternazioni e, soprattutto, il soggetto che le pronuncia.

Ma, e spero ci perdonerete, ora è impensabile passarci sopra. A poche ore dal drammatico stupro di una ragazza di 24 anni, invece di avviare analisi costruttive su un fenomeno sempre più dilagante e cercare di offrire sostegno alla vittima, ci sono presunti giornalisti i quali preferiscono aizzare la massa, ancora una volta, sull’onda degli stereotipi, dei luoghi comuni, della discriminazione territoriale.

Parliamo dell’esimio Vittorio Lussana che, in un post su Facebook, ha attaccato duramente il comune di San Giorgio a Cremano e, in generale, il popolo napoletano: “Inutile sottolineare i fatti di San Giorgio a Cremano, luogo che conosco palmo a palmo e che disprezzo con tutto il cuore come la località più arretrata d’Europa.

L’aspetto più grave, ovviamente, è la sostanziale indifferenza di chi poteva intervenire in difesa della ragazza abusata e non lo ha fatto: la spia più evidente di una popolazione, quella napoletana, consuetudinaria, bugiarda e sleale, che considera il cibo una sorta di totem tribale, che non conosce regola né legge, che finge una simpatia teatrale sostanzialmente al fine di dissimulare un egoismo individualista gretto e meschino, che teorizza unicamente il metodo del ricatto, della calunnia e della truffa per vivere.

E’ persino incredibile che un ragazzo splendido come Massimo Troisi abbia avuto i propri natali in una zona del Paese che più incivile, parassitaria e maledetta di così è impossibile immaginare. E specifico, ancora una volta, che non si tratta di una forma di razzismo nei confronti del meridionali: il mio rancore, assolutamente motivato, è solo e unicamente indirizzato contro i napoletani.

Una progenie di sofisti che aprono bocca alla mattina e non la chiudono nemmeno quando vanno a letto la sera, perennemente impegnati in una prolissità astratta la quale, oltre a non trovare mai alcuna realizzazione concreta di quanto si dice o si afferma, alla fine risulta persino deleteria, poiché li rende prigionieri di un’automaledizione che, vivaddio, peggiora le loro condizioni giorno dopo giorno, dipingendoli esattamente per quello che sono: una popolazione di cattolici tradizionalisti miserabili, inchiodati alla supplica paternalista borbonica. Borbonici i quali, al referendum del 1946, votarono in massa a favore dei Savoia per pura abitudine alla sudditanza e alla dissimulazione”.

Parole cariche di odio, pressapochismo, cialtroneria alle quali, almeno in questo caso, possa far seguito l’intervento degli organi preposti, come rassicura Flavia Sorrentino, delegata all’Autonomia del comune di Napoli:

“In poche ore abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardo ad un post pubblicato su facebook dal Sig. Vittorio Lussana che utilizzando il tragico episodio della violenza avvenuta alla Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano inanella una serie di offese pesantissime verso Sangiorgesi e Napoletani.

Il giornalista, a noi finora sconosciuto, cura un sito, scrive su giornali online a pubblicazione mensile, sulla sua pagina facebook e fa qualche passaggio su radio locali. Dovrebbe, quindi, conoscere elementi impreteribili come correttezza e deontologia professionale che il lavoro di informazione comanda. Ci chiediamo cosa spinga una persona a trasformare il commento di un atroce abuso verso una giovane donna in un pretesto per sfogare rabbia, livore e becere e infamanti affermazioni contro l’intero popolo napoletano. Probabilmente la persona in questione è in cerca di pubblicità per poter sfuggire all’anonimato o al modesto seguito ad egli riservato.

Nonostante tutto, ritenendo che il contenuto del post sia gravissimo sottoporremo questo ed altri contenuti che eventualmente dovessero esserci segnalati all’Avvocatura Comunale, come da prassi, affinchè l’Ufficio possa esprimersi sulle eventuali azioni da intraprendere”.

Un articolo di Antonio Barnabà pubblicato il 7 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 7 Marzo 2019

Articoli correlati

Attualità | 10 Luglio 2019

ILVA TARANTO

Nulla di fatto al vertice Mise, intanto la Procura spegne l’altoforno 2

News | 17 Maggio 2019

Parco della Marinella, entro l’anno i lavori di riqualificazione

News | 16 Maggio 2019

VIDEO | Accorinti, già sindaco di Messina: “Salvini? Un nazi-fascista”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi