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VOCI CONTRO LE MAFIE

All’Università della Calabria un dibattito sulla legalità

Altri Sud, Attualità, Battaglie, Cultura, Europa, Eventi, Giustizia, Istruzione, scuola, università, Italia, Libri, Made in Sud, Mondo | 4 Aprile 2016

12321677_10209008046989179_3212535418807128267_nFoto di Giuseppe Spadafora

“Si parla tanto di santi ed eroi. Per me non esistono né santi né eroi. Esistono preti che praticano il Vangelo e preti che lo predicano; esistono uomini delle forze dell’ordine che fanno il proprio dovere e altri che non lo fanno; esistono cittadini che SCELGONO, nel bene e nel male.” Rocco Mangiardi, “cittadino responsabile”, a “Voci contro le mafie. Comunichiamo assieme la legalità”.

E’ questo il titolo dato all’incontro tenutosi all’Università della Calabria venerdì scorso di fronte a più di 400 studenti. Un incontro fortemente voluto e organizzato dal movimento Giornalisti d’Azione, con a capo Mario Tursi Prato, e dal corso di Pedagogia della R-Esistenza, diretto dal professore Giancarlo Costabile.

Ospiti della giornata: Gioacchino Criaco, autore del libro “Anime Nere”; Cosimo Sframeli, luogotenente dei Carabinieri di Vibo Valentia e scrittore; Rocco Mangiardi, imprenditore di Lamezia Terme, testimone di giustizia, che denunciò i suoi estorsori, esponenti della cosca Giampà. Tra gli interventi anche quelli del professore Luciano Romito, vice direttore del dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione, del rettore dell’Unical Gino Mirocle Crisci, e dei giornalisti che hanno affrontato un ampio dibattito con i tre protagonisti: Alessandro De Virgilio, di Agi Calabria; Pietro Comito, LaC Tv; Saveria Maria Gigliotti, vicepresidente Giornalisti d’Azione; Sergio Tursi Prato, Telitalia; Mario Vetere, Radio Touring 104. Moderatore, il giornalista Piero Muscari.

Un incontro per dare voce ad un “peso” che la Calabria e i calabresi portano sulle spalle ormai da anni.

Gioacchino Criaco dà un contributo per capire ciò che accade nei territori attraverso il suo libro, che sta facendo il giro del mondo: ” “Anime nere” racconta la Calabria al nostro mondo. Spesso mi è stata fatta la critica di raccontare la negatività di questa regione, ma a me piace la letteratura. E la letteratura va a scoprire gli angoli bui della società. Ho voluto spiegare ai ragazzi cosa succede scegliendo quel tipo di vita.”

Criaco lo sa bene, essendo cresciuto ad Africo (RC), ma lo sa bene anche il luogotenente dei carabinieri che da anni lotta contro la ‘ndrangheta, Cosimo Sframeli: “Servo lo stato e sono pronto a morire per esso. Ciò mi permette di avere una forma di altruismo che altri non hanno. Ma, come tutti i privilegiati, anche io subisco ingiustizie. La giustizia va insieme alla verità. Se non c’è una non può esserci l’altra, e non può esserci neanche la libertà. E’ compito delle forze dell’ordine e della magistratura lottare contro la mafia.”

L’antimafia è ormai poco praticata. Tante associazioni ne parlano, ma coloro che sono pronti a viverla sono pochi e appartengono alla categoria “cittadini”. Già! A quella gente che svolge il proprio lavoro in maniera onesta, senza sottostare, tuttavia, alle regole del sistema. Ne è un esempio Rocco Mangiardi.

Rocco è un testimone di giustizia, ma non ama definirsi tale: “Perché se faccio una cosa normalissima mi devono dare un’altra denominazione? “Cittadino responsabile” sarebbe più opportuno.” Rocco non si reputa una persona coraggiosa, anzi. Ma crede che il coraggio, in determinati momenti, venga fuori da se. “E’ bello essere guardati in faccia dai propri figli con orgoglio.” Rocco Mangiardi ha perso una parte della sua vita a causa della scelta fatta, ma non ha mai perso l’affetto della sua famiglia e dei suoi figli.

La determinazione di Criaco, la conoscenza di Sframeli, la forza di Mangiardi. E’ questa la legalità che si insegna agli studenti, al “futuro”.

La mafia è in ognuno di noi, in ogni ingiustizia che commettiamo. Nostro compito è combatterla attraverso le azioni quotidiane, così da guardarci allo specchio senza paura, senza sensi di colpe. Osservarci e guardare una persona finalmente LIBERA, dentro e fuori.

Eleonora Greco.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Aprile 2016 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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